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Giamaica

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Giamaica: bandiera e innoGiamaica: bandiera e inno
Struttura articolo
4.1

Trasporti e vie di comunicazione

Nell’isola sono presenti una rete ferroviaria (340 km) e circa 18.700 km di strade, il 70% dei quali è asfaltato. La locale compagnia aerea è l’Air Jamaica che effettua voli internazionali, mentre i voli interni sono assicurati dalla Trans-Jamaican Airlines.

5

Ordinamento dello stato

La Costituzione giamaicana, promulgata nel 1962, prevede un sistema di governo parlamentare sul modello di quello britannico. Capo dello Stato è il sovrano del Regno Unito, rappresentato da un governatore generale nominato su consiglio del primo ministro.

Il potere esecutivo è esercitato dal Consiglio dei ministri, presieduto dal primo ministro che è il leader del partito di maggioranza e viene nominato dal governatore generale.

Il potere legislativo spetta al Parlamento bicamerale, formato dal Senato (21 membri nominati dal governatore generale, 13 di comune accordo con il primo ministro e i rimanenti 8 su consiglio del leader del partito di minoranza) e dalla Camera dei rappresentanti (60 membri eletti a suffragio universale ogni 5 anni).

Il sistema giuridico e giudiziario ricalca quello britannico e comprende una Corte suprema, una Corte d’appello e altri tribunali minori. È in vigore la pena di morte, ma da circa due decenni non vengono eseguite sentenze capitali.

La vita politica del paese è dominata sin dall’indipendenza da due formazioni: il Partito nazionale del popolo, di stampo socialista, e il Partito laburista, che a dispetto del nome è un partito conservatore.

6

Storia

I primi ad abitare l’isola furono gli indios arawak, appartenenti a una stirpe nordamericana, che chiamarono l’isola Xaymaca (“isola delle fonti”). La Giamaica fu visitata nel 1494 da Cristoforo Colombo e ben presto colonizzata dagli spagnoli nel 1509. San Tiago de la Vega (l’attuale Spanish Town), primo stanziamento e capitale per i successivi tre secoli, fu fondata nel 1523. Decimati gli indios, gli spagnoli impiegarono gli schiavi deportati dall’Africa per il lavoro nelle piantagioni di canna da zucchero.

6.1

La conquista inglese

Nel 1655 l’isola fu conquistata dagli inglesi, ai quali fu ceduta formalmente nel 1670 in base alle condizioni del trattato di Madrid. Durante gli ultimi decenni del XVII secolo giunsero numerosi coloni britannici; ben presto si diffusero le piantagioni di zucchero e cacao e con esse anche la richiesta sempre maggiore di manodopera. La Giamaica divenne così uno dei principali centri di commercio degli schiavi, che aveva la sua base a Port Royal. Nel 1692 la città fu distrutta da un terremoto e al suo posto fu fondata Kingston.

In seguito all’abolizione della schiavitù, avvenuta il 1° agosto del 1838, un altissimo numero di schiavi affrancati abbandonò le piantagioni e si spostò nell’interno dell’isola. La mancanza di forza lavoro incrinò la solida economia delle piantagioni, provocando, insieme a un calo del commercio dello zucchero, una crisi che si protrasse a lungo. Nell’ottobre del 1865 scoppiò un’insurrezione della popolazione nera, vessata da leggi discriminatorie, oppressive misure fiscali e dall’esclusione dal possesso della terra; il governo impose la legge marziale e sedò nel sangue la rivolta. La Giamaica diventò una colonia della Corona, perdendo così l’autonomia governativa di cui aveva goduto sin dal XVII secolo. Un governo autonomo fu parzialmente ripristinato nel 1884. L’isola conobbe in seguito un periodo di relativa stabilità e vi si installarono grandi compagnie straniere, tra cui la United Fruit Company.

6.2

L’indipendenza

Negli anni Trenta del XX secolo la Giamaica vide la ripresa del movimento nazionalista, guidato da Alexander Bustamante, un sindacalista, e da Norman Washington Manley. I due leader furono prima alleati, poi avversari, rispettivamente alla guida del Partito laburista (ma di fatto conservatore) e del Partito nazionale del popolo (di ispirazione socialista). Il 3 gennaio del 1958 l’isola entrò a far parte della Federazione delle Indie Occidentali, dalla quale si staccò il 6 agosto del 1962, acquisendo l’indipendenza nel quadro del Commonwealth. Le elezioni, svoltesi nello stesso anno, videro la vittoria del Partito laburista; diventato primo ministro, Bustamante mantenne la carica fino al 1967, quando venne sostituito da Hugh Lawson Shearer. Nel 1968 il paese fu uno dei membri fondatori dell’Area di libero commercio caraibica (CARIFTA) e nel 1973 della Comunità economica dei paesi caraibici (CARICOM).

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