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Ponte

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Ponte di NormandiaPonte di Normandia
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1

Introduzione

Ponte Struttura adibita al superamento di un ostacolo o di uno spazio vuoto fra luoghi vicini, costruita su un corso d'acqua, una strada o una vallata. Generalmente, un ponte sostiene una via percorribile o una ferrovia, ma può servire anche per il passaggio di linee elettriche e vari tipi di condutture.

I ponti che sostengono canali o condutture d'acqua sono chiamati acquedotti (ponti canale), mentre quelli costruiti al di sopra di centri abitati, o che attraversano una vallata, vengono di solito definiti viadotti; il termine cavalcavia invece è riferito a ponti relativamente brevi, destinati al superamento di altre strade o di ferrovie. Un basso ponte stradale costruito su molte piccole campate, per attraversare una palude, un lago poco profondo o una baia, viene detto strada rialzata.

2

Cenni storici

I primi ponti erano probabilmente costituiti da uno o più tronchi sistemati su un torrente, o da funi distese attraverso piccole valli. Il principio del ponte a sospensione è molto antico: una corda tesa attraverso una gola era la sua forma più essenziale, ma alla corda si aggiungevano spesso altre corde per irrobustirne la struttura o per formare dei corrimano, o tavole di legno che costituivano il piano di camminamento. Nell'VIII secolo, in Cina, si costruivano ponti di questo tipo utilizzando catene in ferro.

Quando il terreno non rendeva possibile realizzare un ponte sospeso, si ricorreva a un ponte a campata unica, o a campate multiple. Pali di legno piantati nel letto di un fiume, in modo da sostenere la struttura sovrastante, permettevano di realizzare ponti a campate multiple e di superare corsi d'acqua anche molto estesi. Ben presto i pali in legno vennero sostituiti da piloni di pietra, segno di un ulteriore progresso nelle tecniche di costruzione. I ponti a campata unica, oggi ancora molto diffusi, rappresentano lo sviluppo di questi primi esemplari. Il cosiddetto ponte di barche veniva realizzato quando erano utilizzate delle barche al posto dei piloni fissi.

Il tipo di struttura più comunemente utilizzato nell'antichità era il ponte a travi in legno, benché pare che un ponte ad arco in mattoni fosse già stato costruito a Babilonia intorno al 1800 a.C. Altri tipi di ponte, come i semplici ponti sospesi, erano stati realizzati nell'antichità anche in India, Cina e Tibet.

2.1

Periodo romano

I primi ponti costruiti dai romani erano sostenuti da tralicci in legno: uno di questi è divenuto famoso per la descrizione dettagliata che Giulio Cesare ne fa nei Commentarii. Tuttavia i ponti rimasti dal periodo romano solitamente presentano una strada piana, sorretta da uno o più archi di pietra semicircolari. Ne sono esempio il ponte di Martorell vicino a Barcellona, in Spagna, costruito intorno al 219 a.C., e il ponte di Augusto a Rimini, in Italia, del primo secolo a.C. Il Pont du Gard a Nîmes, in Francia, costruito sul fiume Gard nel I secolo a.C., costituisce probabilmente l'esempio meglio conservato di grande acquedotto romano: è realizzato da tre file sovrapposte di archi, per un'altezza di 49 m e una lunghezza totale di 273 m.

Nel tardo periodo romano, gli archi semicircolari furono sostituiti dagli archi a sesto acuto, generalmente di piccola campata: erano preferiti per la maggiore facilità di costruzione, in quanto richiedevano minore precisione nella posa e nell'aggiustamento dei blocchi di pietra utilizzati (conci).

2.2

Medioevo

Il Medioevo vide l'affermarsi dei ponti in legno, con campate ad archi reticolari, la cui portata poteva giungere fino a 60 m. Il famoso Karlûv Most (Ponte di Carlo), che attraversa il fiume Moldava a Praga, è il ponte più lungo (516 m) realizzato nel Medioevo: oggi riunisce stili e tecniche diversi, dovuti alle varie ricostruzioni e ristrutturazioni che ha subito nel corso dei secoli. Mostra pilastri medievali, archi romani, torri originali del XII secolo rinnovate in stile rinascimentale e alte torri realizzate successivamente, nel XIV e XV secolo.

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