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Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Istituzioni e vita politica; Storia
Scozia (inglese Scotland), regione storico-geografica del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord; occupa la sezione settentrionale dell’isola della Gran Bretagna e confina a sud-est con l’Inghilterra. È bagnata a nord e a ovest dall’oceano Atlantico e a est dal Mare del Nord; il Canale del Nord la separa a sud-ovest dall’Irlanda. La Scozia comprende circa 700 isole, raggruppate negli arcipelaghi delle Ebridi, delle Orcadi, delle Shetland e in altri gruppi minori. La superficie complessiva, incluse le isole, è di 78.790 km². La capitale è Edimburgo.
La morfologia del territorio scozzese mostra evidenti effetti della glaciazione, in particolare nella costa, molto frastagliata, e nelle profonde vallate, che hanno dato vita a strette insenature (firths) e a laghi (lochs). Il territorio, prevalentemente montuoso, è distinto da nord a sud in tre regioni: le Highlands, che occupano oltre la metà del territorio scozzese, le Central Lowlands e le Southern Uplands. La regione di alteterre delle Highlands è formata da catene montuose parallele tra loro e orientate da nord-est a sud-ovest, le principali delle quali sono le North West Highlands, nella sezione nordoccidentale e i monti Grampiani, nella sezione sudorientale; i due sistemi sono divisi dalla depressione di Glen More, che si estende dal Moray Firth a nord-est, sino al Loch Linnhe a sud-ovest. La cima più elevata dei monti Grampiani è il Ben Nevis (1.343 m). A sud delle Highlands si estendono le Lowlands, regione collinare attraversata dai fiumi Clyde, Tay e Forth. Le Southern Uplands sono costituite da un altopiano morenico attraversato da valli e interrotto da alture che non superano i 900 m di altezza. All’estremità sudorientale delle Southern Uplands si trovano le Cheviot Hills, lungo il confine con l’Inghilterra. Il territorio scozzese è particolarmente ricco di fiumi e laghi. I fiumi principali sono il Tay, il Forth, il Dee, lo Spey e il Tweed, che sfociano nel Mare del Nord; il Clyde è tributario del Canale del Nord. Tra i maggiori laghi, concentrati prevalentemente nelle Highlands e nelle Central Lowlands, vi sono il Lomond (il maggiore della regione), il Ness, il Tay, lo Shin e il Lochy. Il laghi Ness e Lochy sono collegati dal canale di Caledonia, che permette alle navi di transitare dall’oceano Atlantico al Mare del Nord.
Per l’influenza dei mari circostanti, il clima è temperato, con variazioni stagionali minime, inverni piuttosto miti ed estati fresche. Nelle zone montuose dell’interno si registrano temperature basse nei mesi invernali e forti nevicate. La costa occidentale, che risente degli effetti della calda corrente del Golfo, ha un clima più mite di quella orientale. Le precipitazioni, abbondanti su tutto il territorio, oscillano tra i 3810 mm annui delle Highlands occidentali e i 635 mm delle regioni orientali.
Querce e conifere (abeti, pini e larici) sono tra le specie arboree più diffuse. Le foreste ricoprono il 15% del territorio, cioè quasi la metà della superficie boschiva dell’intera Gran Bretagna, e si trovano soprattutto nelle Highlands meridionali e orientali. Al di fuori di queste aree, la vegetazione è formata da erica, felci, muschio e graminacee. Oltre i 600 m si trovano sassifraghe e salici. Anche la fauna è molto ricca: tra le specie selvatiche più diffuse vi sono il cervo, il capriolo, la lepre, il coniglio, la lontra, l’ermellino, la martora e il gatto selvatico. Nelle brughiere vivono il gallo cedrone, il fagiano di monte, la pernice bianca e numerosi uccelli acquatici. Pochi gli uccelli predatori, tra cui il nibbio reale, il falco pescatore e l’aquila reale.
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