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Risultati di Windows Live® Search Chintz Tessuto di cotone lucido ad armatura semplice, stampato a colori vivaci e usato nell’arredamento. Originariamente era una tela indiana di calicò abbellita soprattutto da motivi floreali. Il nome deriva dalla parola hindi chint (plurale inglese chints), che significa “variegato” o “chiazzato”. Fu una delle numerose stoffe giunte in Europa nel XVII secolo e conobbe larga diffusione per le sue caratteristiche di bellezza e resistenza. All’inizio il tessuto era stampato secondo la tecnica batik, in seguito semplificata grazie all’invenzione delle tinture a colore stabile. Un ulteriore progresso fu rappresentato dalla xilografia, che inizialmente prevedeva l’impressione del disegno sulla tela e poi si perfezionò con l’utilizzo di lastre di rame incise, a loro volta soppiantate dalla stampa a rulli. Più tardi si iniziarono a usare tessuti sbiancati per ottenere colori più accesi. Nell’Ottocento venne infine ideato il particolare procedimento di gommatura che conferisce al chintz il tipico aspetto lucido. La popolarità del tessuto era tale che nei secoli passati l’Europa fu costretta a produrre imitazioni per soddisfare le richieste. Il chintz è tuttora ampiamente usato nell’arredamento per la sua luminosità e per la resistenza.
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