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Calcolosi Patologia caratterizzata dalla formazione di piccole masse dure (calcoli) per effetto della deposizione di carbonato di calcio, di sali di acido ossalico o di molecole di colesterolo. La calcolosi, o litiasi, si verifica in organi in cui scorrono fluidi organici; in particolare, la calcolosi renale si manifesta nei bacinetti renali o negli ureteri; la calcolosi vescicale colpisce la vescica; la calcolosi biliare comporta la formazione di concrezioni a livello delle vie biliari e nella cistifellea.
La calcolosi può essere spesso asintomatica, finché le dimensioni delle concrezioni rimangono contenute. La presenza nell’urina della cosiddetta renella, ossia di granelli dall’aspetto di sabbia, può essere sintomatica di un processo di calcolosi in atto, sia pure in fase iniziale. Calcoli di dimensioni moderate possono permanere nelle vie urinarie o biliari anche per periodi di tempo molto lunghi; invece, lo spostamento di tali formazioni lungo le vie in cui essi si trovano di solito suscita una manifestazione dolorosa caratteristica, che prende il nome di colica. Calcoli numerosi o di dimensioni rilevanti possono invece causare disturbi anche gravi, come ematuria (tracce di sangue nelle urine), dolori, coliche ripetute, degenerazione del tessuto renale, pielonefrite (infiammazione acuta del tessuto renale e della porzione superiore degli ureteri), nel caso di calcoli renali o vescicali; ittero, disturbi della digestione dei grassi, infiammazioni della cistifellea, nel caso di calcoli delle vie biliari.
I calcoli possono essere evidenziati mediante esami radiografici; in particolare, l’ecografia permette di verificare rapidamente la presenza di un calcolo; l’urografia, in cui l’apparato escretore viene visualizzato mediante l’inoculazione di un mezzo di contrasto, permette di valutare l’esatta posizione e la dimensione di eventuali concrezioni, che risultano colorate in bianco sulle lastre radiografiche. I calcoli di colesterolo che si formano nelle vie biliari sono invece trasparenti ai raggi X, e quindi difficilmente osservabili tramite una semplice radiografia, ma possono essere identificati tramite appositi mezzi di contrasto. A seconda delle dimensioni delle concrezioni, e dei disturbi ad esse associati, la terapia della calcolosi può avvalersi di una dieta particolare, ad esempio ricca di acqua (1,5-2 l di acqua oligominerale al giorno, per favorire l’espulsione della renella o di piccoli calcoli renali), o priva di alimenti contenenti acido ossalico, calcio o lipidi (nel caso, rispettivamente, di calcoli renali ossalici o calcarei, o di calcoli biliari). Possono essere prescritti farmaci che favoriscono la disgregazione dei calcoli di colesterolo nella cistifellea; può anche essere impiegato un particolare strumento, il litotritore, che con onde d’urto permette la frammentazione dei calcoli e ne facilita la naturale espulsione. Nei casi più gravi occorre procedere all’asportazione chirurgica delle concrezioni. In occasione di coliche e spasmi delle vie, è possibile alleviare il dolore mediante farmaci antispastici, che favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia.
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