![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Colpo di calore Manifestazione patologica derivante dall’esposizione dell’organismo a luoghi molto caldi, caratterizzata da aumento della temperatura corporea e da disturbi della sudorazione. Negli individui adulti sani il colpo di calore può essere facilmente superato; nei bambini e negli anziani invece può risultare pericoloso, perché in essi i meccanismi di termoregolazione possono non essere ancora sviluppati o essere in qualche modo deficitari. Anche le persone obese, in caso di colpo di calore, possono essere soggette a complicazioni, dato che il loro organismo dissipa il calore con minore efficienza. Una forma blanda di colpo di calore è l’esaurimento da calore. Se il colpo di calore è determinato dall’esposizione alla radiazione solare, si parla di colpo di sole che, oltre alle manifestazioni del colpo di calore, determina sulla pelle tipiche scottature.
Le principali cause che determinano un colpo di calore, soprattutto nei bambini, sono: un’eccessiva temperatura dell’ambiente, associata a un basso valore di umidità (dunque, anche l’abitacolo di un’automobile esposta al sole, in estate, può essere potenzialmente responsabile di un colpo di calore); un’esposizione al calore eccessivamente protratta; abiti troppo pesanti; mancanza di adeguata ventilazione dell’ambiente.
Il calore eccessivo determina nell’organismo un’intensa sudorazione che, evaporando, causa l’abbassamento della temperatura corporea e ne permette il controllo. Attraverso il sudore, però, l’organismo elimina una forte quantità di acqua e di sali minerali; per effetto dei sistemi omeostatici di regolazione, allo scopo di limitare gli squilibri delle concentrazioni dei sali nei fluidi corporei, l’organismo tende allora a limitare la sudorazione; la temperatura corporea, di conseguenza, tende a innalzarsi. I primi sintomi del colpo di calore sono rappresentati dall’arrossamento della pelle, che diviene calda e secca, e dall’aumento della frequenza del polso arterioso. Il soggetto colpito può cadere in stato di incoscienza e sviluppare un rialzo della temperatura corporea oltre i 41 °C. Prima di perdere conoscenza, la vittima può accusare vertigini, formicolii, confusione mentale e convulsioni. Nei neonati è significativa dello stato di disidratazione dell’organismo l’affossamento, o depressione, della fontanella visibile sulla sommità del cranio. Se non trattato, il colpo di calore può essere fatale, poiché la febbre prolungata può causare danni cerebrali, stato di shock, insufficienza cardiaca o renale.
Il soccorso di un soggetto vittima di un colpo di calore deve essere immediato e consiste in misure tese a riportare la temperatura corporea almeno al di sotto dei 39 °C. Per far ciò si può strofinare acqua fredda o alcol sulla pelle della vittima; se è possibile, è indicato un bagno freddo, ma non ghiacciato. Quando la temperatura corporea raggiunge i 39 °C, il raffreddamento dovrebbe procedere più lentamente. Se la temperatura ricomincia a salire, è necessario ripetere le procedure di raffreddamento. Occorre, inoltre, somministrare acqua o preparati contenenti sali minerali; nel caso vi sia la comparsa di convulsioni, sono necessari tempestivi interventi con farmaci, eventualmente iniettati anche mediante puntura lombare.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |