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Risultati di Windows Live® Search Lancillotto Leggendario cavaliere appartenente alla tradizione letteraria dei romanzi della Tavola rotonda. Il personaggio comparve per la prima volta nell’Enide di Chrétien de Troyes. Lo stesso Chrétien ne fa il protagonista di un successivo romanzo, Le chevalier de la charrette: è in quest’opera che si fa cenno al suo amore per Ginevra, la moglie di re Artù, oltre che alla storia della sua educazione presso una fata lacustre (da cui l’appellativo di “Lancellotto del lago”). Su questi due temi, a partire dal XIII secolo, si snoda il grande ciclo letterario del Lancillotto in prosa, che si combina, nelle sue più tarde evoluzioni, con un altro tema centrale della tradizione cavalleresca, quello della ricerca del Sacro Graal. Lancillotto, primo cavaliere della Tavola Rotonda, viene rappresentato come grande modello di cortesia, anche se la sua fatale inclinazione per le passioni amorose gli impedirà di raggiungere quella perfezione morale che sarà propria del figlio, Sir Galahad, uno dei pochi che riusciranno a portare a felice compimento la ricerca del Graal. Ancora nel XV secolo Lancillotto, e in particolare il suo tormento interiore provocato dall’amore per Ginevra e dal senso di lealtà nei confronti del suo signore, Artù, sarà ancora protagonista del romanzo di Thomas Malory La morte di Artù.
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