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Risultati di Windows Live® Search Suffragio Termine con cui si indica il voto espresso dai cittadini di uno stato nel corso delle elezioni dei propri rappresentanti politici e dei funzionari pubblici delle amministrazioni locali. Già nell’antica Roma i plebei eleggevano tramite suffragio i propri tribuni, ma il principio di sovranità popolare, secondo il quale la legittimità del governo si fonda sul consenso dei governati, iniziò ad affermarsi in Europa soltanto nel XVII secolo; nel XVIII secolo esso trovò un pieno riconoscimento nelle dottrine elaborate dall’illuminismo, in particolare da Jean-Jacques Rousseau; il principio fu poi esaltato dalla Costituzione approvata in Francia, nel 1793, dal Parlamento repubblicano nato dalla rivoluzione del 1789, il quale era stato eletto a suffragio universale, ossia da tutti i cittadini senza restrizioni di censo. Nel Regno d’Italia, costituitosi nel 1861, il suffragio universale, limitato ai cittadini maschi, venne introdotto nel 1912 dal governo Giolitti. Nel 1946, quando l’Italia assunse la forma repubblicana, il diritto fu esteso anche alle donne. Oggi, le costituzioni degli stati democratici riconoscono il diritto di voto a tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, dalla razza e dal reddito, anche se tutte pongono limiti di età (tra i 18 e i 21 anni), e molte, fra le quali quella italiana, escludono i condannati per reati gravi.
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