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Introduzione; La leva militare nell’antichità e nel Medioevo; Settecento e Ottocento; La leva militare nel XX secolo
Leva militare Arruolamento obbligatorio nelle forze armate dei cittadini nati in un determinato anno.
Il servizio militare obbligatorio ha origini antiche: nelle città-stato greche durava a lungo; a Sparta, città di solida tradizione e vocazione militare, si formò perfino una classe di cittadini in armi. Nella Roma repubblicana servire nella milizia cittadina era considerato un privilegio e gli individui selezionati vi erano impiegati senza remunerazione dai diciassette ai sessant’anni; solo verso la fine del II secolo a.C. la milizia cittadina fu rimpiazzata da militari di professione o mercenari stranieri. Le forze militari medievali, a causa dei costi altissimi, erano appannaggio esclusivo delle famiglie nobili ed erano reclutate su base territoriale dal signore locale, legato in questo da obblighi precisi verso il proprio superiore. L’avvento degli stati nazionali e la diffusione delle armi da fuoco portarono alla nascita di grandi eserciti nazionali; gli stati meno strutturati continuarono invece a ricorrere alle milizie cittadine e mercenarie, contraddicendo le moderne teorie di Niccolò Machiavelli, assertore della necessità di un esercito nazionale fedele alla casa regnante e a essa sottoposto.
Il servizio di leva moderno nacque nella Francia rivoluzionaria come dovere verso la repubblica, in nome dell’uguaglianza, della fraternità e delle necessità di difesa del paese ; dal 1793 poterono essere reclutati solo i giovani d’età compresa tra i diciotto e i venticinque anni; dalla guerra con l’Austria del 1796 alle guerre napoleoniche il sistema militare francese si perfezionò, allargandosi fino a comprendere 2.600.000 effettivi tra il 1800 e il 1813. Il sistema prussiano, nato in opposizione a quello francese, dal 1808 al 1815 eliminò invece ogni esenzione di classe o censo, fondando un modello che fu imitato a inizio secolo perfino dal Giappone. Alla fine dell’Ottocento tutte le grandi potenze, a eccezione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, avevano un servizio di leva obbligatorio in tempo di pace. Negli Stati Uniti d’America la leva maschile iniziò nei singoli stati e senza distinzioni d’età fino a quando, in occasione della guerra d’indipendenza, il Congresso fece pressione sugli stati perché organizzassero una leva obbligatoria che venne sistematicamente attuata durante la guerra di secessione americana, sia dagli stati sudisti sia da quelli nordisti.
Durante la prima guerra mondiale (1914-1918) le grandi potenze combatterono con forze militari reclutate tramite la leva obbligatoria, un sistema di reclutamento a cui nel 1916 ricorse anche la Gran Bretagna, abbandonando il modello volontario. Questo rimase invece in vigore negli Stati Uniti fino alla loro entrata in guerra nel 1917 e in Canada fino al 1918. Nel primo dopoguerra tutte le grandi potenze mantennero il servizio di leva obbligatorio e l’addestramento militare attivo, con l’eccezione della Germania, a cui il trattato di Versailles impediva di addestrare e reclutare truppe; tramontato il sogno di pace universale che sembrò affermarsi tra il 1925 e il 1929, nel 1935 la Germania ruppe i vincoli imposti dal trattato in materia di armamenti e addestramento militare. Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna inaugurò il suo sistema di leva militare permanente in tempo di pace, esteso a tutti i cittadini maschi in età compresa tra i diciotto e i quarantuno anni, cui s’aggiunse nel 1940 una legge di mobilitazione di tutte le risorse umane e industriali del paese; il servizio di leva obbligatorio, in anticipo rispetto a tutte le altre grandi potenze, fu poi abbandonato nel 1957. Gli Stati Uniti ricorsero al reclutamento intensivo nel 1940, ampliando il numero degli anni di chiamata nel dicembre del 1941, subito dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, e abrogandolo già nel 1947. La guerra di Corea e successivamente l’impegno statunitense in Vietnam richiesero però la continuazione della chiamata alla leva, in vigore dal 1969 in base a sorteggio e dal 1973 su base esclusivamente volontaria. Nel 1980 è stato introdotto l’obbligo di registrazione presso il servizio di selezione di leva, senza tuttavia ripristinare il servizio militare obbligatorio. In Unione Sovietica la leva obbligatoria era invece alla base del reclutamento dell’Armata Rossa, aveva durata biennale nell’esercito e triennale in marina, ed era molto impegnativa e pericolosa: in media, il 2‰ delle reclute moriva durante gli addestramenti. In Italia la leva militare obbligatoria fu introdotta da Napoleone e restò in vigore dalla nascita del Regno d’Italia nel 1861 fino al 2004. Il sistema prevedeva un servizio militare la cui durata andò progressivamente riducendosi fino ai dieci mesi stabiliti nel 1997; in alternativa era possibile compiere un servizio in ambito civile (vedi Obiezione di coscienza), presso enti caritativi, assistenziali o amministrativi. Con il decreto legge n. 226 del 23 agosto 2004 il servizio militare o civile obbligatorio è stato abolito a partire dal 1° gennaio 2005; l’arruolamento avviene oggi solo su base volontaria.
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