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  • PISANELLO AL PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

    Testo di Roberto Marini. foto di B. Balestrini

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    E-mail . Ph oto : Pisanello (about 1395-1455) and the frescoes in Mantua (1439-44 or 1447) In the “conspiracy" that surrounds the saga of the Graal, the cycles of frescoes ...

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Pisanello

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Pisanello: Leggenda di san GiorgioPisanello: Leggenda di san Giorgio

Pisanello Soprannome di Antonio Pisano (Pisa 1395 ca. - Mantova 1455 ca.), pittore, miniatore e medaglista italiano, ultima e più importante personalità del gotico internazionale o fiorito. Le notizie sulla sua vita sono scarse e contraddittorie. Si trasferì a Verona probabilmente tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e si formò sull'esempio dell'arte di Stefano da Verona, la cui fluidità del disegno e delle linee ne influenzarono la prima opera, la Madonna della quaglia (1420, Museo di Castelvecchio, Verona). Allievo di Gentile da Fabriano a Venezia, dove rimase dal 1415 al 1422, con lui collaborò alla realizzazione degli affreschi, oggi perduti, del Palazzo Ducale, e in seguito ne ereditò la bottega e ne continuò l'attività, portando il suo prezioso stile gotico verso il naturalismo rinascimentale.

L'opera di Pisanello comprende dipinti, affreschi, disegni e ritratti su medaglia per le corti di Milano, Rimini, Napoli, Mantova, Ferrara e Verona, tra le quali si spostava di continuo; soltanto tra il 1426 e il 1432 si fermò a Roma. Il suo genere preferito di pittura fu il ritratto, i cui esempi più celebri sono la Principessa estense, forse Margherita Gonzaga (1443 ca., Louvre, Parigi), e il Ritratto di Lionello d'Este (1441, Accademia Carrara, Bergamo): visti di profilo, sono caratterizzati dalla precisione dei dettagli e dei motivi ornamentali, dalla raffinatezza del disegno e dallo studio dei lineamenti e dei costumi.

Tra gli affreschi, il suo capolavoro rimane la Leggenda di san Giorgio (1438, Sant'Anastasia, Verona) che, attraverso figure e particolari naturali, animali, fiori e oggetti, resta una delle più aggraziate rappresentazioni del suo tempo. I numerosi disegni, tutti scrupolosamente dettagliati, mostrano, soprattutto nei ritratti femminili, uno studio tridimensionale che costituisce un importante anello di congiunzione tra il gotico e il Rinascimento.

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