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Denti

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Denti: struttura anatomicaDenti: struttura anatomica
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3.2

Tipi di denti negli animali

I denti dei mammiferi si sono evoluti in risposta alle particolari necessità alimentari e di masticazione delle singole specie. Ad esempio, gli animali che si cibano di carne o di pesce, come la tigre e la foca, hanno canini ben formati per afferrare e lacerare il cibo. Gli animali erbivori, come gli equini e i bovini, hanno, invece, incisivi molto forti, che consentono loro di tagliare le fibre, e molari ampi e piatti che ne permettono la frantumazione. Animali come i cani e i gatti, che triturano e lacerano il cibo, hanno molti canini ben sviluppati e molari stretti e appuntiti. Infine, gli elefanti, che frantumano gli alimenti, hanno grossi molari con molte cuspidi piatte.

Alcuni mammiferie la maggioranza dei pesci e dei rettili hanno denti a radice aperta, che crescono continuamente per sostituire la parte erosa dall'uso; nel caso dei roditori e degli animali dotati di zanne (ad esempio, gli elefanti e i trichechi) i denti a radice aperta sono solo alcuni che si trovano in posizione anteriore. Per tagliare i materiali da costruzione che gli sono necessari, il castoro usa gli incisivi che possono crescere anche di 1,2 m in un anno.

Molti pesci e rettili hanno denti solitamente appuntiti e taglienti, che vengono usati per afferrare le prede. Vari tipi di rettili e di pesci possono presentare denti sulla lingua o sul palato o una seconda fila di denti nella parte posteriore della bocca. Le tartarughe non sono dotate di denti, ma di piastre ossee dure a margini taglienti su entrambe le mascelle. Alcuni anfibi privi di denti, come le rane, possono sviluppare da giovani uno sperone simile a un dente per rompere l'uovo che cade poco dopo la schiusa. I rettili velenosi, come i serpenti a sonagli, hanno incisivi ben formati, all’interno dei quali si trovano i dotti delle ghiandole del veleno, e che vengono usati come stiletti per immobilizzare la preda e iniettarle la tossina.

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