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Risultati di Windows Live® Search Pastello In arte, impasto di gesso, colore in polvere e leganti quali cera, decotto di orzo o lino, gomma arabica ecc., plasmato in forma di cilindretti e utilizzato per disegnare su carta. I due termini 'pastello' e 'gessetto' (o 'matita colorata') sono spesso impiegati in modo interscambiabile, provocando equivoci e ambiguità. I colori tradizionalmente utilizzati per i disegni a gessetto – nero, bianco e rosso – corrispondono ad altrettante materie coloranti naturali (rispettivamente ematite nera; gesso e argilla bianca; bolo armeno ed ematite rossa). Gli altri colori sono invece ottenuti tingendo artificialmente i gessetti, che vengono in tal caso propriamente definiti pastelli. Il gessetto venne utilizzato come strumento di disegno fin dai tempi più antichi. Nell'età moderna, Leonardo da Vinci fu uno dei primi maestri a utilizzare insieme gessetto nero e rosso. L'utilizzazione combinata dei tre colori basici del pastello, nota anche come tecnica dei trois crayons, raggiunse il suo apice con l'opera dell'artista francese settecentesco Jean-Antoine Watteau. Per i pastelli, in Italia vanno citati Jacopo Bassano nel Cinquecento, Federico Barocci nel Seicento e soprattutto la pittrice veneziana Rosalba Carriera, celeberrima nel Settecento per i suoi ritratti a pastello, di cui diffuse la tecnica in tutta Europa. Tra i grandi pastellisti settecenteschi vi furono i francesi Quentin de La Tour e soprattutto Jean-Baptiste Perroneau. Va poi ricordato l'uso personalissimo del pastello da parte di Edgar Degas, che ne esplorò tutte le possibilità espressive, in particolare nelle opere degli ultimi anni.
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