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Atletica leggera

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Atletica leggera: record mondialiAtletica leggera: record mondiali
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5.2

I paesi anglosassoni, culla dell’atletica moderna

La sospensione dei giochi olimpici segnò la decadenza dell’atletica che, ignorata nel Medioevo e nel Rinascimento, non venne più praticata sino al XIX secolo. L’impulso alla ripresa è dovuto soprattutto agli inglesi: fu il direttore del college di Rugby, Thomas Arnold, a ridare ufficialmente vita alle antiche competizioni. Il suo esempio venne presto seguito anche nelle università di Oxford e Cambridge: le prime gare disputate furono corse, specie campestri o su lunghe distanze. L’interesse per la rinata atletica crebbe rapidamente e, nel 1864, ebbe luogo per la prima volta una competizione ufficiale fra studenti di Oxford e di Cambridge. Due anni dopo a Londra si disputò il primo campionato inglese di atletica: solo i dilettanti poterono partecipare alle gare. Nel giro di breve tempo si costituirono i primi club: dapprima solo in Inghilterra, poi in altri paesi del Nord America e dell’Europa. Nel Regno Unito lo sport venne integrato allo studio nelle scuole pubbliche e private, trovando anche uno spazio nella letteratura.

Nel 1832 in Inghilterra venne collaudato il primo cronometraggio: i britannici potevano dunque permettersi di esportare, insieme allo sport, giustizia sportiva e garanzia di regolarità. In particolare i primi contatti sul continente riguardarono studenti tedeschi e scandinavi, che presto emularono i coetanei inglesi. L’atletica presto fece proseliti pure negli Stati Uniti: nel 1860 a San Francisco nacque il primo club americano che, con chiaro riferimento alla classicità greca, si chiamò Olympic Club. Sulla costa orientale sorse il New York Athletic Club, e l’11 novembre 1868 vennero organizzate le prime gare per dilettanti negli Stati Uniti: in quell’occasione William Curtis calzò le prime scarpe chiodate per una prova di velocità in pista. Quel giorno, a New York, duemila spettatori assistettero a gare indette con un programma ambizioso: 75 yards, 220 yards, 440 yards, 880 yards, prove sugli ostacoli, prove di salto con slancio e senza slancio, salto con l’asta, lancio del peso e del martello e addirittura un miglio da percorrere marciando.

5.3

La rinascita dei giochi olimpici e dell’atletica

Alla fine del XIX secolo la diffusione dell’atletica leggera, anche attraverso una regolamentazione piena, era un dato di fatto acquisito in tutto il mondo: nel 1896, grazie al barone francese Pierre de Coubertin, si tenne ad Atene la prima edizione delle Olimpiadi moderne. Due anni dopo, nel 1898, fu fondata l’Unione podistica italiana. Le gare allora più popolari erano la velocità sui 100 m, considerata ancora oggi la prova più classica, e la prova di fondo, che si correva sulla distanza di 36 km. Si cominciò anche a far distinzione fra atletica leggera e atletica pesante.

In Italia l’atletica leggera nacque alla fine dell’Ottocento quasi esclusivamente come attività sportiva podistica. Risalgono all’inizio del Novecento i primi tentativi di organizzare federazioni che raccogliessero il crescente numero di praticanti. Nel 1910 anche le gare di salto e di lancio, ancora sotto il controllo della Federazione Ginnastica, iniziarono a essere disciplinate, come le corse, da una “Federazione italiana degli sports atletici”, che verrà riconosciuta dal CIO a partire dal 1915 e che dal 1926 assunse l’attuale denominazione.

La rinascita dei giochi olimpici diede un ulteriore incremento alla ripresa dell’atletica; da allora essa ha guadagnato in popolarità, evolvendosi col moltiplicarsi e l’affinarsi delle tecniche e con l’aumento del numero dei praticanti; aumento determinato anche da un fatto nuovo per l’atletica, cioè la partecipazione femminile alle gare (1921, costituzione della Fédération sportive féminine) dopo secoli di esclusione quasi assoluta dalla vita sportiva.

6

Organizzazioni

La IAAF (International Association of Athletics Federations; fondata nel 1912 come International Amateur Athletics Federation), è l’organizzazione che regola l’atletica a livello mondiale. In Italia lo sport è rappresentato dalla FIDAL (Federazione italiana di atletica leggera), che coordina tutte le manifestazioni nazionali.

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