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Embrione Stadio precoce dello sviluppo di un organismo pluricellulare, compreso tra il momento della formazione dello zigote (vedi Fecondazione), ossia della sua prima cellula, e la conclusione del processo di organogenesi, con cui si formano gli abbozzi di tutte le strutture anatomiche.
Nelle piante dette spermatofite (gimnosperme e angiosperme), l’embrione è protetto da alcuni rivestimenti che derivano dai tessuti dell’organo femminile in cui si trova la cellula uovo prima della fecondazione. Tali rivestimenti formano il seme, organo che permette all’embrione di resistere a periodi di siccità anche molto prolungati, e che contiene le sostanze necessarie alla germinazione dell’embrione stesso, quando le condizioni ambientali risultano adatte. Negli invertebrati, nei pesci e negli anfibi, l’embrione si sviluppa in genere all’interno di un uovo gelatinoso, che ne costituisce la sola struttura protettiva. Negli insetti intorno all’embrione si forma una sorta di ripiegamento dei tessuti esterni, che permette la formazione di una cavità amniotica ripiena di liquido, dalla funzione protettiva nei confronti della disidratazione e degli urti meccanici. Nei vertebrati che nel corso dell’evoluzione si sono adattati alla vita nell’ambiente subaereo, ovvero rettili, uccelli e mammiferi, l’embrione presenta alcune strutture da esso derivate, dette annessi embrionali, che costituiscono un adattamento all’ambiente più secco della terraferma. Questi gruppi animali sono detti amnioti.
Gli annessi embrionali degli amnioti sono quattro: l’amnios, l’allantoide, il corion e il sacco vitellino o tuorlo. Questi sono presenti sia negli uccelli e nei rettili, animali ovipari e che pertanto depongono un uovo all’esterno; sia nei mammiferi, marsupiali e monotremi, nei quali lo sviluppo dell’embrione avviene nell’utero femminile. L’amnios costituisce una sorta di sacco che avvolge l’intero embrione; esso contiene il liquido amniotico che protegge l’embrione dagli urti meccanici e dalla disidratazione. Il corion forma lo strato più esterno di rivestimento, che nei placentati prende parte alla formazione della placenta. L’allantoide forma una struttura deputata agli scambi respiratori dell’embrione e all’accumulo di materiali di scarto. Il sacco vitellino contiene sostanze nutritive e permette il continuo rifornimento dell’embrione; nei placentati, uomo compreso, il sacco vitellino contiene poco tuorlo, e la funzione nutritiva viene presto assolta dalla placenta. Negli uccelli il sacco vitellino invece è ricco di sostanze nutritive e corrisponde al tuorlo giallo delle uova destinate al consumo.
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