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Zootecnia e allevamento

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Mucche da latteMucche da latte
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4.1

Problemi connessi all’allevamento intensivo

L'allevamento intensivo comporta pratiche, come il confinamento degli animali in spazi molto ristretti e la forzatura del processo di crescita, aspramente contestate da molte associazioni animaliste. In genere, una delle argomentazioni prodotte dagli allevatori in risposta a queste critiche è che la buona crescita dei loro animali testimonia il basso livello di stress a cui, di fatto, sarebbero sottoposti. Inoltre, soprattutto in passato, è stato motivo di critica l’uso indiscriminato di integratori alimentari (quali ormoni e vitamine), e medicinali (soprattutto antibiotici) che, se da una parte migliorano la crescita degli animali e ne aumentano la produttività, dall’altra producono effetti indesiderati che possono nuocere non solo agli animali ma allo stesso consumatore.

A questo proposito, una specifica legislazione regolamenta le pratiche degli allevamenti intensivi, stabilendo rigide norme a difesa del consumatore. In particolare, è stato bandito l'ormone della crescita DES, che, ad alte dosi, si è dimostrato cancerogeno. Anche per l’uso di antibiotici è emersa la necessità di una regolamentazione, dal momento che questi favoriscono lo sviluppo di ceppi di batteri resistenti. I recenti indirizzi comunitari prevedono incentivi solo per gli allevamenti in grado di fornire un elevato grado di benessere per gli animali (sanità, spazi, possibilità di deambulare, riduzione o eliminazione della posta fissa, ecc.). Dal 1999 è entrato in vigore per tutti gli stati membri dell’Unione Europea il regolamento sui metodi di produzione biologica dei prodotti animali, dalle uova alle carni, dal latte al miele. Il testo armonizza le norme relative alla produzione, l'etichettatura, il controllo delle specie animali più importanti, allo scopo di tutelare i consumatori. Tra i punti di maggior rilievo vi sono l'attestazione di assenza di organismi geneticamente modificati nei mangimi, più attenzione agli animali in fase di allevamento e macellazione e norme rigide anche in tema di cura degli animali feriti o malati.

La discussione sui moderni sistemi di allevamento intensivo e sull’impiego di mangimi speciali (soprattutto farine animali) e integratori, nella quale si trovano a confronto associazioni di allevatori, consumatori, animalisti, politici ed esponenti dell’industria di lavorazione della carne, ha assunto particolare rilievo in seguito a gravi epidemie che hanno recentemente colpito alcuni settori zootecnici: l’encefalopatia spongiforme bovina o BSE (tipica dei bovini ma della quale si è identificata una variante umana, la nv-CJD o nuova versione della malattia di Creutzfeldt-Jakob), l’afta epizootica (patologia dei ruminanti, soprattutto bovidi e suidi) e la febbre catarrale degli ovini o “morbo della lingua blu” (affezione dei ruminanti, particolarmente grave per le pecore).

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