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Alligatore Nome comune delle due specie di rettili che costituiscono il genere Alligator della famiglia alligatoridi. L’alligatore, come pure il suo parente più stretto, il caimano, ha il muso largo, piatto e arrotondato, in contrapposizione a quello, più lungo e affilato, del coccodrillo; a differenza di quest’ultimo, inoltre, i denti dell’arcata inferiore non sono visibili quando l’animale tiene la bocca chiusa. L’alligatore si nutre di pesci, anfibi, serpenti, tartarughe, uccelli, mammiferi e resti di animali morti. Rispetto agli altri coccodrilli è adattato a una gamma di temperature più ampia e può sopravvivere in regioni dal clima più temperato. La stagione riproduttiva è generalmente limitata alla primavera.
Quando il maschio è alla ricerca di una compagna, lancia spesso un verso simile a un muggito per annunciare la propria presenza alle femmine e agli eventuali maschi nelle vicinanze. Dopo l’accoppiamento il maschio torna nel proprio territorio, mentre la femmina costruisce un nido di fango ed erba in prossimità dell’acqua, al di sopra del livello di inondazione. Le uova, da 30 a 60 per volta, vengono coperte di fango e detriti vegetali in modo che possano essere riscaldate dal calore del sole e da quello sviluppato dai vegetali in decomposizione. La femmina monta di guardia fino a quando, dopo circa 60 giorni, i piccoli cominciano a emettere un verso simile a un gracidio all’interno dell’uovo. La femmina può aiutarli a uscire dal nido e può perfino portarli in bocca all’acqua. Le cure parentali durano un anno o anche più e i giovani alligatori in difficoltà lanciano una serie di acuti richiami che attirano immediatamente l’attenzione della femmina.
Le uniche due specie esistenti del genere Alligator sono l’alligatore cinese (Alligator sinensis) e l’alligatore del Mississippi (Alligator mississipiensis). Il primo vive nel bacino del fiume Chang Jiang, in Cina; è più piccolo della specie americana: raramente supera i 2,5 m di lunghezza e non è considerato pericoloso per l’uomo. L’alligatore del Mississippi vive principalmente nelle paludi, nei laghi e nelle diramazioni dei corsi d’acqua dolce degli Stati Uniti sudorientali, ma il suo areale si spinge fino al Rio Grande, nel Texas. Si tratta di un animale di grandi dimensioni, che può raggiungere i 6 m di lunghezza ed è potenzialmente pericoloso anche per l’uomo. Gli attacchi avvengono di rado, solitamente in aree in cui gli esseri umani hanno invaso l’habitat di questo animale. Cacciati per generazioni, sia per sport che per la pelle, gli alligatori del Mississippi sono andati diminuendo finché, nel 1967, sono stati dichiarati specie in pericolo di estinzione; le misure protettive da allora adottate hanno consentito una notevole ripresa della popolazione di questa specie di alligatori. Classificazione scientifica: Gli alligatori costituiscono il genere Alligator della famiglia degli alligatoridi, ordine loricati, classe rettili, phylum cordati.
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