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Tivoli

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Fontana di Villa d’Este, TivoliFontana di Villa d’Este, Tivoli
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Introduzione

Tivoli Città del Lazio, in provincia di Roma, situata su un contrafforte dei monti Tiburtini, al limite orientale dell'Agro Romano, entro una vasta ansa rocciosa del fiume Aniene.

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Storia

Sorta probabilmente dall'unione di alcuni insediamenti latini, nel VI secolo a.C., Tibur (questo fu il suo primo nome) venne sottomessa da Roma nel 338 a.C. e, dalla fine della repubblica, fu soggiorno di poeti, uomini politici e imperatori, fra i quali Orazio, Mecenate e Adriano, che costruirono nel suo territorio numerose e talvolta imponenti ville. Dominata dagli ostrogoti, fu poi capoluogo di ducato bizantino, quindi libero Comune (forse già dal IX secolo) e, dal 1259 al 1816, capoluogo di provincia: più volte assoggettata dallo Stato della Chiesa, ne divenne stabile possedimento dal 1443 e ne seguì le sorti. Dopo la grande piena del 1826, l'Aniene venne deviato per la regolamentazione delle acque mediante lo scavo del traforo gregoriano (sotto papa Gregorio XVI, nel 1835), che creò la celebre Grande Cascata, alta 160 m, a lato della verde Villa gregoriana, con numerose grotte e cascatelle.

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Urbanistica e luoghi di interesse

Il centro storico, che si trova nel settore settentrionale dell'odierna città, mostra il suo passato medievale sia nel tracciato irregolare delle strette strade, sia in numerose abitazioni (in particolare, lungo la via Campitelli), ma è ricco anche di palazzi e palazzetti cinquecenteschi. Vi si trovano notevoli ruderi romani e monumenti fra i quali, sul luogo dell'antica acropoli, il piccolo tempio circolare detto di Vesta, del II secolo a.C. come il vicino tempio di Tiburno, e, all'estremità opposta (meridionale) del centro, i resti dell'anfiteatro del II secolo d.C.; la chiesa di San Pietro alla Carità, con facciata e campanile romanici e, all'interno, varie colonne romane; il Duomo, dall'interno settecentesco che conserva una deposizione lignea del XIII secolo e un trittico del XII (nei pressi si trova anche la Mensa ponderaria, pesa pubblica romana); la Rocca Pia, con quattro torri angolari, voluta da papa Pio II (1461); la Villa d'Este, ideata nel Cinquecento da Pirro Ligorio per il cardinale Ippolito d'Este, il cui celebre giardino a terrazze su vari livelli è ornato da fontane e innumerevoli giochi d'acqua.

A 6 km verso sud-ovest si estendono per quasi 900 m, su un terreno ondulato, i grandiosi ruderi della Villa Adriana, il più vasto complesso romano di edifici concepiti per il soggiorno imperiale, costruito fra il 110 e il 135 d.C. per il raffinato e colto Adriano che volle così rievocare i luoghi ammirati nelle regioni orientali dell'impero.

Nel territorio di Tivoli si producono in particolare uva e olive. L'industria è prevalentemente estrattiva (vedi Travertino) e di produzione della gomma e di materiali per l'edilizia.

Abitanti (tiburtini): 51.847 (2007).

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