![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Ecarté Gioco di carte per due persone, sviluppatosi nel XIX secolo in Francia. Si tolgono tutte le carte inferiori al sette da un mazzo di 52 carte, in modo da ottenerne uno di 32. Le carte in ordine decrescente sono: re, donna, fante, asso, dieci, nove, otto, sette. È mazziere chi alza la carta più alta; egli distribuisce, prima all'avversario e poi a se stesso, cinque carte coperte (tre e poi due o viceversa); l'undicesima carta viene scoperta e determina l'atout o briscola (cioè il seme che comanda la partita). Chi non è di mazzo può chiedere all'avversario di scartare alcune carte (da qui il nome del gioco) per sostituirle con altre. Il mazziere ha la facoltà di accettare o rifiutare. Se il mazziere acconsente, i due giocatori possono scartare quante carte desiderano, tenendole coperte e rimpiazzandole con un numero equivalente di carte pescate dal mazzo. Si procede in questo modo finché l'avversario del mazziere dichiara 'gioco' oppure finché si esauriscono le carte. A questo punto si comincia a giocare. L'avversario del mazziere inizia il gioco mettendo in banco una carta scoperta; il mazziere deve rispondere con una carta dello stesso seme (se ne ha), con un atout o con una carta qualsiasi. Se la prima carta è una briscola, vince quella di maggior valore. Vince chi cala la carta più alta del seme iniziale oppure la briscola. Chi ha preso gioca per primo nel giro seguente. Quando uno dei due giocatori ha in mano il re di atout e lo dichiara, guadagna un punto; se l'undicesima carta scoperta sul tavolo è un re, il mazziere segna un punto. Punteggio: tre prese valgono un punto; cinque prese (dette anche 'vole' o 'cappotto') danno due punti. Il giocatore che si è dichiarato servito o ha rifiutato lo scambio e non riesce a fare tre prese fa guadagnare all'avversario due punti. Vince la partita chi raggiunge cinque punti.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |