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Risultati di Windows Live® Search Federico Guglielmo I (Berlino 1688 - Potsdam 1740), re di Prussia (1713-1740), durante il suo regno la Prussia divenne uno dei più grandi e potenti stati europei. Figlio del re Federico I, succedette al padre nel 1713 e nei sette anni che seguirono fu coinvolto in un conflitto contro la Svezia per il possesso della Pomerania, di cui riuscì ad aggiudicarsi una parte con il trattato di Stoccolma del 1720. Dopo aver riconosciuto (1726) la Prammatica sanzione, in base alla quale i domini austriaci degli Asburgo venivano assegnati a Maria Teresa, arciduchessa d'Austria, ottenne in cambio da Carlo VI il diritto di successione nel ducato di Jülich-Berg, nel Basso Reno. Il maggior risultato della politica di Federico Guglielmo, comunque, fu l'accrescimento della potenza della Prussia. Instaurò un sistema economico più rigido ed efficiente rispetto a quello che aveva caratterizzato il regno del padre e, attraverso la centralizzazione dell'amministrazione finanziaria del paese, riuscì a risanare i bilanci dello stato. Diede impulso all'industria nazionale vietando l'importazione di prodotti finiti e l'esportazione di materiali grezzi, e promosse la colonizzazione delle aree spopolate, specialmente nella Prussia orientale; rese obbligatoria l'istruzione elementare, ma la sua maggiore impresa fu il potenziamento dell'esercito: sotto la sua supervisione il numero di soldati nell'esercito prussiano passò da 38.000 a circa 83.500, e la Prussia divenne la terza potenza militare d'Europa. Gli succedette il figlio Federico II il Grande.
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