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Risultati di Windows Live® Search Trifoglio Denominazione comune di numerose leguminose erbacee, annuali e perenni, originarie delle regioni temperate e subtropicali dell'emisfero boreale. Alcune specie di trifoglio sono striscianti, mentre altre hanno un portamento eretto e possono raggiungere anche 1 m d'altezza. I trifogli producono fiori riuniti in fitti capolini tondi che, a seconda delle specie, possono avere un colore bianco, rosso o porpora. Le tipiche foglie della pianta sono composte solitamente da tre foglioline ovali o tondeggianti. Più rari sono i trifogli a quattro foglie, che secondo una credenza popolare portano fortuna. Il trifoglio ibrido viene coltivato come fertilizzante naturale in suoli poveri di azoto, oppure per produrre fieno; il trifoglio pratense viene, invece, allevato come pianta da pastura. Il primo è una specie perenne e ha un fusto eretto, fiori bianco-rosati e foglie finemente seghettate, mentre il secondo ha fiori violacei e foglie maculate. Il comune trifoglio bianco (o ladino) dei prati, pur essendo un'apprezzata qualità da pastura, non produce grandi quantità di materia vegetale e viene, quindi, raramente utilizzato per la fienagione. I suoi semi vengono spesso uniti ai miscugli di semenza per tappeti erbosi. I trifogli vengono fecondati dal polline trasportato dagli insetti impollinatori, generalmente api (vedi Apoidei). Nel trifoglio pratense, tuttavia, il nettare è nascosto talmente in profondità nel fiore che soltanto alcune specie di bombi riescono a raggiungerlo. Piante affini ai trifogli sono il meliloto, l'erba medica e le piante dei generi Desmodium e Petalostemon. Classificazione scientifica: Le varie specie di trifoglio appartengono alla famiglia delle papilionacee. Il nome scientifico del trifoglio pratense è Trifolium pratense, quello del trifoglio ibrido è Trifolium hybridum e quello del trifoglio bianco è Trifolium repens.
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