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1

Introduzione

Mobilio Elementi amovibili dell’arredamento di abitazioni e luoghi di lavoro: letti, sedie, tavoli, armadi, cassettiere, a seconda della forma e delle dimensioni, conferiscono spesso all’ambiente in cui sono collocati una funzione specifica (cucina, camera da letto, sala da pranzo ecc.). Vedi anche Architettura d’interni.

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Materiali e tipologie

Nei secoli passati il materiale più usato per la fabbricazione di mobili è sempre stato il legno; ma anche la pietra e i metalli sono talvolta stati impiegati a questo scopo. Dall’antichità a oggi gli arredi hanno rispecchiato il gusto dell’epoca in cui sono stati costruiti: solo in questi ultimi anni si è affermata invece una tendenza molto eclettica nell’arredamento, un’estrema libertà di stili e preferenze, per cui l’antico è alternato al moderno, il rustico all’elegante, con largo uso dei materiali più diversi. I mobili d’antiquariato sono sempre molto apprezzati, mentre, accanto a pezzi dalle forme inedite e modernissime si possono trovare nuove interpretazioni dei modelli passati e fedeli riproduzioni di esemplari d’epoca.

La progettazione dei mobili ha sempre tenuto conto sia dell’aspetto esteriore sia della funzione, e spesso anche dell’interno architettonico cui sono destinati. In passato, alcuni stili furono attinti direttamente all’architettura (si pensi alle gambe di tavoli a foggia di colonne), altri erano ispirati alla natura, inserendo dettagli zoomorfi nella struttura (ad esempio, sostegni a zampa di animale). Poiché solitamente i mobili di lusso ci sono pervenuti in condizioni migliori di quelli di destinazione popolare, la storia dell’arte ha obbligatoriamente privilegiato l’arredamento aristocratico, quello tra l’altro in cui il gusto ha potuto esprimersi con maggiore varietà di mezzi e ornamenti. Invece, gli arredi più disadorni destinati ai ceti sociali meno abbienti, avendo una finalità esclusivamente pratica, possono presentare forti analogie anche presso culture diverse nel tempo e lontane nello spazio.

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Cenni storici

Anche se purtroppo non esistono reperti, si ritiene che già nel Neolitico (7000-2000 a.C.) fossero stati costruiti rudimentali mobili; tuttavia, gli studi storico-artistici possono partire solo dall’Antico Regno egizio (2778-2220 ca. a.C.), periodo cui appartengono i primi pezzi mai rinvenuti.

3.1

I mobili egizi

Il clima secco dell’Egitto e l’uso di allestire sepolture ricche come dimore di viventi hanno contribuito alla conservazione di molti oggetti di arredamento (vedi Arte egizia). I dipinti e i bassorilievi riportati alla luce dagli archeologi illustrano le forme e le funzioni dei mobili nelle abitazioni aristocratiche, e dimostrano come questa civiltà fosse stata la prima a sviluppare un concetto di arredamento simile al nostro, per il quale i mobili sono sì destinati a una funzione pratica, ma anche ad arricchire esteticamente e a impreziosire gli interni. La policromia era un elemento preponderante negli ambienti delle case egiziane: gli arredi, come le tende, i tappeti, le pitture murali e le decorazioni a stucco esibiscono spesso colori brillanti. Sorprendentemente, i metodi di fabbricazione dei mobili non erano molto diversi da quelli di oggi.

Grazie ai resti del rivestimento originale in oro, gli archeologi sono riusciti a ricostruire la sedia, il tavolo, il divano e il baldacchino (2600 ca. a.C., Museo egizio) rinvenuti a Giza nella tomba di una regina della IV dinastia. La sedia ha gambe zoomorfe, schienale massiccio e braccioli lavorati a traforo con motivo ricorrente a papiro. Il letto, più alto nel punto in cui la regina posava il capo, è provvisto di poggiatesta e spalliera. Le decorazioni a rilievo che abbelliscono alcuni pezzi egiziani mostrano raffigurazioni simboliche di dei e scene religiose. Tavoli e sgabelli riportati alla luce in altri scavi presentano forme più semplici ma comunque raffinate.

Tutti i pezzi di mobilio rinvenuti negli scavi archeologici in Egitto testimoniano la cura e la fantasia di questo antico popolo nell’allestimento degli arredi: alle gambe di tavoli e sedie venivano applicate foglie d’oro, mentre le superfici di cassettoni e i piani d’appoggio venivano decorate con intarsi in avorio e pietre preziose. A differenza dei popoli orientali, che usavano sedersi sul pavimento, gli egizi avevano l’abitudine di accomodarsi su sedie, poltrone, sgabelli e divani, spesso muniti di braccioli e resi più confortevoli dalla presenza di cuscini. L’arredamento era completato da tavoli, mensole, cassapanche, scrigni e letti. Nelle abitazioni più signorili gli ambienti erano infine abbelliti da stoffe, ricami, vetri colorati, smalti, oggetti di oreficeria e accessori da toletta.

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