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Palma Nome comune delle circa 2600 specie di piante tropicali che compongono l’ordine delle Palme o arecali, ampiamente coltivate a scopo ornamentale e per i numerosi prodotti commestibili e non (frutti, fibre e oli). Tra le monocotiledoni, la famiglia delle palme è la quarta in ordine di grandezza, dopo le graminacee, le liliacee e le orchidacee.
Le palme hanno una struttura caratteristica, costituita da un fusto legnoso a sezione costante, non ramificato e sormontato da un ciuffo di ampie foglie simili a ventagli o a piume. Le radici formano una fitta rete che si allarga su una vasta area. Come in tutte le altre monocotiledoni, anche nelle palme il fusto non presenta gli anelli di accrescimento annuale, né il tipico allargamento di diametro, caratteristici delle dicotiledoni. Il semenzale delle palme presenta un largo apice vegetativo che ha già le dimensioni tipiche del tronco maturo, con i vasi vascolari riuniti in fasci sparsi all'interno del fusto, e non distribuiti ordinatamente secondo uno schema circolare. Le foglie, pennate o palmate, sono caratterizzate da una larga guaina basale; quando si staccano dalla pianta lasciano evidenti cicatrici semicircolari. Le lamine fogliari delle palme sono piegate in tipiche forme, dette plicate. I fiori sono piccoli e insignificanti, ma sono spesso riuniti in grandi infiorescenze ascellari, composte anche da decine di migliaia di elementi ciascuna. Ogni singolo fiore è formato da tre sepali, tre petali, sei stami e un solo pistillo; questo può essere a sua volta composto da tre carpelli ben distinti o fusi l'uno nell'altro che, maturando, si trasformano in un frutto contenente un solo seme. Il più delle volte il frutto è una bacca (un seme circondato da un involucro carnoso) o una drupa (un seme con un guscio legnoso, avvolto da una polpa carnosa).
Tutte le palme sono originarie dei tropici, dove crescono numerose negli ambienti più disparati, dalle foreste pluviali dei bassopiani, alle pendici delle catene montuose, ai deserti, alle paludi invase dalle mangrovie. La distribuzione geografica delle singole specie è alquanto singolare: mentre nelle regioni tropicali dell'Asia ne crescono circa 1400 specie, in Africa se ne trovano poco più di 100 (alle quali si aggiungono le 130 specie tipiche del Madagascar e di altre isole limitrofe dell'oceano Indiano occidentale). In America ne crescono circa 950 specie.
In alcune aree del pianeta le palme costituiscono un'importante fonte di cibo; da alcune specie si ricavano, infatti, frutti commestibili come i datteri e il cocco, o sottoprodotti come la copra. Molte di esse producono utili fibre, come quelle di cocco e di rafia. Dalla palma da olio (Elaeis guineensis), una specie originaria delle regioni occidentali dell'Africa e ampiamente coltivata anche in altre zone, si ricava un olio vegetale utilizzato a scopo alimentare o per la produzione di margarine e saponi. Nelle regioni tropicali e subtropicali le palme vengono spesso piantate a scopo ornamentale in parchi e giardini; molte specie nane vengono allevate in serra e commercializzate come piante d'appartamento anche in aree più fredde. Classificazione scientifica: Le palme costituiscono un ordine (palme o arecali) della classe monocotiledoni, divisione angiosperme.
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