Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Guerra civile inglese Conflitto combattuto tra il 1642 e il 1649, che vide su opposti fronti i sostenitori del re Carlo I (Cavaliers) e quelli del Parlamento (Roundheads): si concluse con l’abolizione della monarchia e l’instaurazione della repubblica, alla cui guida si pose Oliver Cromwell.
Le cause del conflitto possono essere rintracciate nella crisi sociale, economica, costituzionale e religiosa che durava in Inghilterra da più di dieci anni. Nel 1637, il tentativo di Carlo I di imporre la liturgia anglicana ai presbiteriani scozzesi spinse questi ultimi a ribellarsi: dopo aver organizzato un esercito, nel 1640 occuparono le contee inglesi settentrionali. Il 3 novembre del 1640 Carlo I convocò per la quinta volta il Parlamento (il cosiddetto Parlamento Lungo) con lo scopo di raccogliere il denaro necessario per combattere gli scozzesi; in cambio, il Parlamento richiese il consenso del sovrano ad alcune importanti riforme e mise sotto accusa Thomas Wentworth Strafford, principale consigliere del re, insieme a tutti i sostenitori dell’assolutismo che, condannati per tradimento, furono giustiziati. Il 1° dicembre 1641 il Parlamento Lungo approvò la Grand Remonstrance, un elenco di accuse contro il re che avrebbe dato al Parlamento il potere di nominare i ministri: la rottura tra il sovrano e il Parlamento a questo punto fu inevitabile; al tentativo di Carlo di far arrestare cinque deputati, Londra rispose con una sollevazione generale.
Nell’agosto del 1642 Carlo riunì l’esercito a Nottingham. Una prima battaglia, svoltasi a Edgehill il 23 ottobre, non diede esiti decisivi: il re controllava le regioni nordorientali, i suoi avversari le regioni sudorientali, compresa Londra. Nel 1643 il Parlamento si assicurò il sostegno dell’esercito scozzese con la promessa che le Chiese d’Irlanda, di Scozia e d’Inghilterra avrebbero seguito i principi della Chiesa riformata. Intanto, Oliver Cromwell organizzava un corpo di cavalleria con la quale sconfisse, il 2 luglio 1644, i realisti guidati dal principe Rupert nella battaglia di Marston Moor. L’anno seguente gli scozzesi subirono una pesante sconfitta; Cromwell quindi decise di rafforzare e di riorganizzare l’esercito che gli aveva affidato il Parlamento e il 14 giugno 1645 sbaragliò le forze realiste nella battaglia di Naseby. Nel 1647 si concluse la prima fase della guerra civile, con la consegna di Carlo I al Parlamento. Rifiutando le condizioni imposte da questo per il suo ritorno al trono, Carlo I fuggì sull’isola di Wight e concluse un patto con gli scozzesi promettendo loro che, una volta riconquistato il trono, avrebbe instaurato il presbiterianesimo quale religione ufficiale dei regni inglese e scozzese.
L’accordo del re con gli scozzesi segnò l’inizio della seconda fase del conflitto (1648) che vide l’esercito parlamentarista combattere contro la Scozia e contro Carlo I. L’esercito scozzese, entrato in Inghilterra, fu sconfitto a Preston; Cromwell espulse i presbiteriani dal Parlamento, dando vita al cosiddetto Rump Parliament (“Parlamento tronco”), che istituì una commissione per giudicare il re, accusato di tradimento. Dichiarato colpevole, Carlo I fu decapitato il 30 gennaio 1649. Il Rump Parliament abolì la monarchia e la Camera dei Lord. Fu proclamata la repubblica (vedi Commonwealth britannico) che riuniva i regni d’Inghilterra, di Scozia e d’Irlanda. Nel dicembre del 1653 Cromwell acquisì il titolo di Lord Protettore, attribuendosi un potere pressoché assoluto.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |