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Basilica Nell'antica Roma, ampio edificio pubblico a pianta rettangolare; il termine passò poi a designare nel periodo paleocristiano tutte le chiese che presentavano elementi strutturali caratteristici della basilica romana.
Le basiliche romane ospitavano generalmente tribunali o attività commerciali. Centro della basilica era un'ampia sala rettangolare soffittata, cui si accedeva dal lato lungo, attraverso un portico frontale o laterale. Il vano si suddivideva, a sua volta, in tre navate, una centrale e due laterali, separate da colonne; l'altezza della navata centrale era generalmente superiore rispetto a quella delle navate laterali, così da permettere, mediante le finestre aperte nel muro in dislivello, un'adeguata illuminazione dell'interno. A un'estremità la navata centrale terminava in forma semicircolare o poligonale (detta abside), ove si trovavano i posti a sedere per i funzionari. Lo schema base della basilica ebbe notevoli varianti. Alcune basiliche si componevano di una navata centrale e quattro laterali: così la basilica di Traiano (o basilica Ulpia, 98-112 d.C.), che si arricchiva inoltre di una galleria e di due absidi semicircolari. Altre non presentavano alcuna galleria ed erano piuttosto squadrate. La maggior parte delle basiliche aveva soffitti lignei, a capanna, ma la basilica di Massenzio a Roma (iniziata intorno al 307 e terminata dopo il 312), ad esempio, esibiva soffitti in muratura con volte a crociera.
Nel IV secolo, quando il cristianesimo ricevette legittimazione e riconoscimento imperiali, numerose chiese furono costruite in tutto l'impero, solitamente sulla tomba di un santo: la loro struttura riproduceva quella della basilica pagana, come si vede ad esempio nella chiesa di Santa Maria Maggiore (352-356 d.C.), a Roma. La maggior parte delle basiliche paleocristiane, come quella di San Clemente (fondata nel IV secolo e modificata nel XVI) e l'antica San Pietro (324 d.C., distrutta nel XVI secolo), entrambe a Roma, erano precedute da un atrio circondato da colonne – il quadriportico – simile all'atrio delle case romane. L'interno, a pianta rettangolare, si suddivideva in tre navate, una centrale e due laterali. L'ingresso era posto sul lato corto: era costituito da un portico, o nartece, destinato ai penitenti e a coloro che non avevano ancora ricevuto la cresima. La navata centrale terminava con un'abside a cupola, al centro della quale, su un piano rialzato chiamato presbiterio, era collocato un altare sormontato da un baldacchino; lo scranno del vescovo, fronteggiante i posti riservati ai sacerdoti e ai diaconi, era situato dietro l'altare. Le basiliche più grandi si arricchivano di un'altra sezione, longitudinale, chiamata transetto, in cui veniva accolto il clero.
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