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Mormoni Membri della 'Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno', fondata nel 1830 dal riformatore religioso Joseph Smith. Nell'ultimo decennio del XX secolo questa confessione ha censito quattro milioni e mezzo di fedeli in circa cinquanta paesi; di essi, quasi quattro milioni vivono negli Stati Uniti.
Ispirandosi alla diretta rivelazione di Dio, i mormoni intendono restaurare i principi autentici del cristianesimo, che ritengono irrimediabilmente corrotti dalle altre Chiese. Fondamenti della dottrina sono la Bibbia, il Libro di Mormon, La perla preziosa e il Libro della dottrina e dell’alleanza (135 profezie e altre massime, quasi integralmente attribuite a Joseph Smith). Criticati da numerose Chiese cristiane per alcune dottrine, quali l'esistenza dell'anima prima della nascita del singolo individuo, la separazione delle tre persone della Trinità e soprattutto la possibilità per l'essere umano di raggiungere in una dimensione futura una condizione divina, i mormoni non aderiscono al movimento ecumenico né al Concilio ecumenico delle Chiese.
Figlio di due agricoltori presbiteriani, all’età di quindici anni Joseph Smith ebbe la prima visione: grazie all'ispirazione divina tradusse un libro, inciso su tavole d’oro, pubblicandolo nel 1830 con il titolo di Libro di Mormon. Nel 1839 i mormoni si stabilirono a Commerce, nell'Illinois, che ribattezzarono Nauvoo, dove formarono, con il consenso delle autorità, una sorta di milizia privata a scopo di autodifesa. L'ostilità alla comunità religiosa dei mormoni si intensificò tuttavia nel 1840: circolavano voci riguardo alla pratica della poligamia da parte della nuova Chiesa. Nel 1847 Brigham Young, secondo presidente e profeta della Chiesa, guidò con successo il lungo esodo dei fedeli fino allo stato dello Utah, dove fu fondata Salt Lake City. Tuttavia, anche nello Utah si scatenò l'ostilità delle comunità locali contro i mormoni, una minoranza dei quali aveva iniziato nel 1852 a praticare la poligamia, proibita dal Congresso degli Stati Uniti: nel 1890 la Chiesa stessa emanò un decreto con il quale poneva fine alla poligamia punendo con la scomunica i fedeli che l'avessero praticata.
Le comunità di fedeli (wards), rette da vescovi che rimangono in carica per cinque anni, rispondono direttamente a un collegio presidenziale di tre membri e a un alto consiglio di dodici membri; autorità supreme, con carica a vita, sono il consiglio dei dodici apostoli e il primo presidente, alla morte del quale entra in carica l'apostolo più anziano.
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