Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Vandali

Risultati di Windows Live® Search

  • Vandali

    I Vandali . Con il nome di Wandili era designato in origine un gruppo di popoli della Norvegia e della Svezia meridionale comprendenti, oltre ai Vandali, anche i Goti e i Burgundi.

  • vandali dell'apocalisse

    qualsiasi forma rivoluzionaria (presupponendo il romantico superamento dell’utopia) crea un’ennesima stasi repressiva.immagini di queste configurazioni vettoriali sono ...

  • Vandali - Wikipedia

    Questa pagina di storia è ritenuta da controllare: per contribuire, partecipa alla discussione e/o correggila. Motivo: prosa zoppicante, informazioni a volte incoerenti (specie ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Vandali

Articolo
Multimedia
Migrazioni germanicheMigrazioni germaniche

Vandali Denominazione di diverse popolazioni germaniche orientali stanziate originariamente sulle coste del mar Baltico e lungo il fiume Vistola e che, alla fine del II secolo d.C., si spostarono nelle regioni della Pannonia e della Slesia.

Dopo la sconfitta subita a opera dei goti nel 335, una parte dei vandali scese in Italia e, all’inizio del V secolo, ottenne da Stilicone il diritto di stanziarsi come federati nella Rezia e nel Norico. Nel 406 un gruppo di vandali, sospinto dall’avanzata degli unni, si mosse verso occidente e, dopo aver rotto la resistenza dei franchi sul Reno, dilagò in Gallia, saccheggiando e radendo al suolo molte città; oltrepassò quindi i Pirenei e nel 409 attraversò la penisola iberica, stanziandosi nell’odierna Andalusia.

Pressati dai romani e dai visigoti, i vandali abbandonarono il continente, conquistarono le Baleari e, sotto la guida di Genserico, si mossero verso l’Africa, dove occuparono la Mauretania e la Numidia; nel 439 conquistarono Cartagine e ottennero dall’imperatore Valentiniano III alcuni territori romani dell’Africa settentrionale. Nel 455, alla morte di Valentiniano III, arrivarono alla foce del Tevere e saccheggiarono Roma per due settimane, quindi si diressero alla conquista di Corsica e Sardegna. Dopo aver ottenuto il controllo del Mediterraneo occidentale, Genserico si spostò verso est e nel 476 ottenne dall’imperatore d’Oriente Zenone il riconoscimento del regno dei vandali.

Alla morte di Genserico (477) il regno passò al figlio Unerico, che attenuò solo in parte le persecuzioni imposte dal padre contro i romani cattolici. Il periodo che seguì fu contrassegnato da un’alternanza di fanatismo religioso a danno dei cattolici e volontà di conciliazione tra romani e vandali, perseguita soprattutto da Ilderico (523-530) nei primi anni del VI secolo.

Tuttavia, l’ostilità del popolo vandalo nei confronti dei romani prevalse sul tentativo di conciliazione e, con la salita sul trono di Gelimero (530-534), ripresero le persecuzioni. Considerato però un usurpatore, Gelimero fu attaccato e sconfitto (533-534) dall’esercito bizantino guidato da Belisario. La sconfitta segnò la fine del regno dei vandali; i territori occupati furono riconquistati e i vandali dispersi in varie regioni dell’impero bizantino.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft