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Canada

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Canada: bandiera e innoCanada: bandiera e inno
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2.3

Flora e fauna

Il Canada presenta una vegetazione molto varia. Nelle regioni artiche prevale la tundra, mentre foreste di conifere crescono sui rilievi degli Appalachi e della Catena Costiera e boschi di latifoglie caratterizzano le regioni attraversate dal San Lorenzo e bagnate dall’Atlantico. Nelle Pianure centrali si estendono vastissime praterie, dove crescono in prevalenza graminacee. I versanti orientali delle Montagne Rocciose presentano una vegetazione assai rada, mentre quelli occidentali sono coperti da fitte foreste.

La fauna canadese è molto simile a quella dell’Europa e dell’Asia settentrionale. Tra i carnivori si incontrano numerose specie di mustelidi come la donnola, l’ermellino, lo zibellino, la martora e il visone. Oltre all’orso bruno e all’orso polare, presente nelle regioni artiche, nel paese vivono la volpe, il coyote, la lince, il lupo, il puma e la capra delle nevi. Tra i roditori il più comune è il castoro, mentre diffusi sono anche il riccio, il topo muschiato e la lepre. Nelle zone meridionali vivono diverse specie di cervidi, che comprendono l’antilocapra, il caribù, l’alce, e il bisonte. Numerose sono le specie di uccelli, tra cui il gheppio, la gru e la poiana. Particolarmente ricca è la fauna ittica nelle acque interne e lungo i litorali.

2.4

Problemi e tutela dell’ambiente

L’inquinamento atmosferico dei grandi centri urbani e il fenomeno delle piogge acide, responsabile della distruzione del patrimonio forestale e dell’avvelenamento delle acque interne, sono alcuni dei principali problemi ambientali cui il governo canadese deve far fronte. In primo piano tra le problematiche ambientali vi sono inoltre lo sfruttamento intensivo e il disboscamento incontrollato delle foreste, in particolare nella regione montuosa della Columbia Britannica, che hanno provocato in alcune zone frane e gravi fenomeni di erosione del suolo.

Altri gravi problemi sono lo sfruttamento intensivo delle zone di pesca e delle risorse idriche, nonché la scomparsa di alcuni habitat naturali. Si stima che in alcune regioni sia andato perduto l’80% delle zone umide, che tra il 1980 e il 1998 si sono ridotte complessivamente del 23%. Sono a rischio anche le praterie, le foreste della Carolina nell’Ontario meridionale, le foreste acadiane delle Province marittime (Nuova Scozia, New Brunswick e Isola Principe Edoardo) e le foreste pluviali della costa occidentale.

Il Canada, nazione tradizionalmente attenta alla tutela del ricco patrimonio naturale, possiede 39 parchi naturali e aree protette, per un totale di 628.750 km², ovvero il 5,3% della superficie continentale. Tra i principali parchi canadesi si citano il Parco nazionale Banff, il più antico del paese, istituito nel 1885, i parchi Nahanni, Wood Buffalo e Gros Morne, tutti World Heritage Sites.

Gran parte dell’energia del paese proviene dalle centrali idroelettriche, ma negli ultimi anni la costruzione di nuove dighe è divenuta una questione di grande rilevanza ambientale. Le 18 centrali nucleari, la maggior parte delle quali concentrate nella provincia dell’Ontario, coprono il 12,50% del fabbisogno energetico. I piani per l’espansione del programma nucleare sono stati rallentati per motivi ambientali sin dalla fine degli anni Ottanta.

Il Canada fu la prima nazione industrializzata a ratificare, nel 1992, la convenzione dell’ONU sulla biodiversità e a formulare strategie nazionali sulla sua salvaguardia, sottolineando l’importanza di uno sfruttamento sostenibile delle risorse. Il governo canadese, inoltre, ha ratificato il Trattato Antartico, i Trattati per il Legname Tropicale, oltre ad accordi internazionali sull’ambiente in materia di inquinamento atmosferico, desertificazione, cambiamento climatico, specie in via d’estinzione, caccia alle balene, smaltimento di rifiuti tossici e nocivi, inquinamento marino, abolizione dei test nucleari, zone umide e protezione dell’ozonosfera.

3

Popolazione

Il Canada ha una popolazione di 33.390.141 abitanti (2007) con una densità media di 3,7 unità per km². Circa i tre quarti della popolazione vivono nella fascia situata lungo il confine con gli Stati Uniti, soprattutto in Québec e in Ontario. Il Territorio dello Yukon, i Territori del Nord-Ovest e il Nunavut sono pressoché disabitati. Il tasso di urbanizzazione è pari all’81% (2005).

Il Canada presenta una struttura etnica molto composita. Buona parte della popolazione è di origine europea, principalmente britannica (circa il 15%) e francese (circa il 6%). La maggioranza dei canadesi di lingua francese abita nel Québec e rappresenta circa l’80% della popolazione della provincia. Altri gruppi europei sono rappresentati da tedeschi, italiani, ucraini, olandesi, greci, polacchi e ungheresi, per un totale complessivo pari al 20% circa della popolazione. Durante gli anni Settanta e Ottanta del Novecento si verificò un notevole incremento della popolazione di origine asiatica (attualmente circa l’8% della popolazione totale), di cui più di due terzi vive in Ontario e nella Columbia Britannica. Il paese conta numerosi gruppi di indiani d’America, distribuiti prevalentemente nelle province di Alberta, Manitoba, Saskatchewan e nelle regioni artiche e subartiche. La maggior parte della popolazione indigena canadese è costituita da algonchini, irochesi e inuit, e costituisce circa il 3% della popolazione totale. La popolazione nera è presente in percentuale minima (circa l’1%).

3.1

Lingua e religione

Le due lingue ufficiali del Canada sono l’inglese e il francese, entrambe parlate correntemente da circa il 17% della popolazione. Prevalentemente anglofona, la popolazione canadese che utilizza l’inglese come lingua madre ammonta al 59%; i canadesi di lingua francese (23%) sono in gran parte concentrati nella provincia del Québec; minoranze di lingua francese vivono inoltre nelle province dell’Ontario e del New Brunswick. Numerose le lingue parlate dalle popolazioni indigene, di cui le principali appartengono alla famiglia linguistica algonchina.

La principale comunità religiosa del paese è quella cattolica, che nel 1991 rappresentava circa il 45% della popolazione, residente prevalentemente in Québec. Tra le religioni maggiormente praticate seguono, per importanza, la Chiesa protestante unita e la Chiesa anglicana. Presenti anche minoranze di presbiteriani, battisti, luterani, ortodossi, ebrei, musulmani e buddhisti.

3.2

Istruzione e cultura

L’istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 ai 15 anni (16 in alcune province); il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è del 96,6%. Il sistema educativo del Canada deriva dalla commistione di quello anglosassone (inglese e americano) e quello francese. Poiché non esiste un ministero centrale dell’Istruzione, ognuna delle dieci province canadesi è responsabile del proprio sistema educativo, che prevede l’insegnamento delle due lingue ufficiali. Nell’ambito dell’istruzione, tuttavia, la prima lingua d’insegnamento è l’inglese, ad eccezione del Québec e di realtà territoriali a maggioranza francofona, dove l’insegnamento è impartito prevalentemente in lingua francese.

I primi istituti scolastici del paese risalgono agli inizi del XVII secolo. Nel 1635 venne fondata l’Università dei Gesuiti nella città di Québec e, a partire dal 1763, furono istituite numerose scuole statali, private o gestite da ordini religiosi. L’Università McGill di Montreal risale al 1821, l’Università di Toronto al 1827, quella di Ottawa al 1848. Dal 1945 si è verificato un notevole sviluppo dell’istruzione superiore grazie a finanziamenti da parte dei governi federali. Tra i principali atenei si annoverano anche le Università di Calgary (1945), Manitoba (1877), Moncton (1864), York (1959) e Saskatchewan (1907).

I principali musei del paese sono il Canadian Museum of Civilization di Hull, il Museo di Ottawa, il Museo nazionale della scienza e della tecnica, la Galleria nazionale canadese, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Museo Reale della Columbia Britannica, a Victoria. Fra le principali raccolte librarie si annoverano la Biblioteca nazionale canadese e le biblioteche universitarie McGill, a Toronto, della Columbia Britannica e di Montreal. I maggiori teatri hanno sede a Québec, Montreal e Toronto.

Il governo federale aiuta lo sviluppo delle arti attraverso il Consiglio Canadese, stabilito nel 1957, che concede borse di studio e sovvenzioni, oltre a svolgere una politica di decentramento culturale in modo da raggiungere anche le comunità più isolate del paese. Dal 1972 il governo organizza programmi multiculturali, con particolare attenzione alle tradizioni degli indiani d’America.

Per ulteriori informazioni sulla cultura in Canada, vedi Arte canadese; Letteratura canadese.

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