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Pitagora (Samo 575 ca. - Metaponto 490 ca. a.C.), filosofo e matematico greco. Ereditò i temi dell'antica tradizione ionica di Talete, Anassimandro e Anassimene, e venne in contatto con la religione babilonese e con i culti misterici. Pitagora attorno al 530 a.C. lasciò Samo per stabilirsi a Crotone, dove fondò una setta religiosa e politica di orientamento aristocratico e una scuola filosofica la cui attività contribuì a rendere la città il più importante centro della Magna Grecia. Pitagora quasi certamente non scrisse nulla: il suo pensiero e le sue dottrine, noti tradizionalmente con il nome di pitagorismo, ci sono giunti attraverso le opere dei discepoli. È pertanto difficile distinguere il loro contributo teorico dal nucleo originario, direttamente riconducibile al maestro.
Gli insegnamenti della scuola pitagorica erano regolati da rigide prescrizioni, quali la frugalità e il divieto di cibarsi di carne o la semplicità nell'abbigliamento. La tradizione attesta che i discepoli fossero iniziati a pratiche misteriche ed esoteriche, e che Pitagora avesse stabilito tra essi una gerarchia, distinguendo gli “acusmatici” (i discepoli abituati ad ascoltare), a cui erano prescritti obbedienza e silenzio, dai “matematici”, che potevano invece interloquire col maestro e pertanto accedere agli insegnamenti (máthema) più profondi. La scuola pitagorica ebbe una vasta influenza e le sue dottrine si diffusero, dal V secolo a.C., in altre città della Magna Grecia. Tra i seguaci, Archippo riorganizzò l’insegnamento pitagorico a Taranto, dove Archita fu un illustre esponente; Liside fu invece il fondatore del pitagorismo tebano, a cui appartenne Filolao. Il movimento filosofico-scientifico si dissolse intorno alla seconda metà del IV secolo a.C., per essere ripreso, a partire dal II secolo a.C., dal neopitagorismo, destinato a confluire, nel III secolo, nel neoplatonismo.
Il pitagorismo, tramite riti iniziatici ed esoterici, aspirava alla rivelazione mistica di una condotta di vita finalizzata al raggiungimento della purezza. Postulando l’immortalità dell’anima, i pitagorici formularono una dottrina della metempsicosi (la trasmigrazione dell’anima, in greco psyche, da un corpo a un altro), ovvero un ciclo necessario di reincarnazioni successive quale modalità di espiazione di una colpa originaria, che avrebbe condotto l'anima alla catarsi, la purificazione ultima. Essi elaborarono sostanzialmente una metafisica a sfondo matematico, ovvero una teoria dei numeri che innestava elementi mistico-religiosi sulle conoscenze matematiche e geometriche. Diedero inoltre contributi significativi alla teoria della musica, compiendo studi sull’armonia e sulle concordanze musicali e individuando rapporti numerici costanti tra lunghezza delle corde della lira e gli accordi musicali fondamentali (vedi Musicologia: Storia). Furono infine decisamente anticipatrici alcune intuizioni nell’ambito dell'astronomia.
I pitagorici ravvisarono nel numero (il numero intero, precisamente) il principio costitutivo della realtà e nella matematica la forma primaria del sapere. Il numero, concepito come collezione di unità rappresentate da punti, divenne per loro il principio della proporzione e della perfetta armonia dell'universo. L’enunciato tradizionalmente attribuito ai pitagorici “tutte le cose sono numeri” li condusse a studiare la geometria per via aritmetica, formulando quella disciplina che chiamarono “aritmogeometria”. In geometria la grande scoperta dei pitagorici fu il teorema di Pitagora, il quale asserisce che nei triangoli rettangoli il quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sugli altri due lati, o cateti. Nell'ambito delle ricerche matematiche, i loro studi sui numeri pari e dispari, sui numeri primi e la scoperta dei numeri irrazionali furono fondamentali per la teoria dei numeri. Grazie a questi studi i pitagorici fondarono scientificamente la matematica. A questa concezione del numero come fondamento del reale era giocoforza associata una mistica dei numeri, a cui venivano attribuiti determinati poteri e valenze specifiche.
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