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Risultati di Windows Live® Search Karamanlis, Konstantínos (Proti 1907 - Atene 1998), uomo politico greco, primo ministro e presidente del paese (1980-1985, 1990-1995); riportò la democrazia in Grecia dopo che fu abbattuta la 'dittatura dei colonnelli'. Originario della Macedonia, fu eletto deputato al Parlamento greco nel 1935. Dopo la seconda guerra mondiale, ebbe vari incarichi ministeriali e nel 1955 fu nominato primo ministro. Per tutta la durata della carica, Karamanlis portò avanti una politica filo-occidentale; con gli accordi di Londra del 1959 pose fine alla spinosa questione di Cipro, dove da anni infuriava la guerriglia, e nel 1960 accordò all'isola l'indipendenza. Rimase in carica (con due brevi interruzioni) fino al 1963, quando, dopo un contrasto con il re Paolo I, rassegnò le dimissioni e nel 1967, dopo il colpo di stato del colonnello Papadopulos, si ritirò in esilio in Francia. Nel 1974, in seguito all'invasione turca di Cipro e al crollo in Grecia della dittatura militare che durava da sette anni, Karamanlis fu richiamato in patria alla guida di un governo di transizione. Restaurò le libertà democratiche e costituì il partito Nuova democrazia, che vinse le elezioni del 1974. Primo ministro per la quarta volta, Karamanlis introdusse una Costituzione repubblicana (adottata nel 1975) e sancì l'uscita della Grecia dalla NATO (il paese vi rientrò nel 1980). Eletto presidente nel 1980, l'anno dopo portò la Grecia nell'Unione Europea. Si dimise nel marzo del 1985, dopo che i socialisti al potere ritirarono il loro appoggio alla sua rielezione, ma fu nuovamente nominato presidente nel maggio del 1990.
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