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Risultati di Windows Live® Search Blanc, Louis (Madrid 1811 - Cannes 1882), storico, giornalista e uomo politico francese. Collaborò a numerosi periodici di argomento politico e nel 1839 fondò la rivista “Revue du progrès”, che fece da cassa di risonanza alle sue denunce della condizione del proletariato e alle sue tesi di matrice socialista. Riprendendo alcune teorie di Claude de Saint-Simon, Blanc individuò una soluzione efficace per il riscatto della classe lavoratrice nella creazione degli Ateliers Nationaux (gli “Opifici nazionali”): associazioni di lavoratori finanziate dallo Stato e controllate dagli operai. Durante la rivoluzione del 1848, dopo l’abdicazione del re Luigi Filippo, Blanc entrò a far parte del governo repubblicano provvisorio come ministro del Lavoro. L’istituzione degli Ateliers Nationaux si rivelò però fallimentare e nel giugno del 1848 ne venne decretata la chiusura. La decisione scatenò un’insurrezione dei lavoratori che fu soffocata nel sangue. Blanc, temendo per la sua incolumità, fu costretto a fuggire e andò in esilio in Inghilterra dove rimase per ventidue anni; in questo periodo scrisse i dodici volumi della Histoire de la révolution française (1847-1862). In seguito alla caduta del Secondo Impero, nel 1870 (vedi Napoleone III), fece ritorno in Francia e fu eletto membro dell’Assemblea nazionale (febbraio 1871), ma si oppose ai provvedimenti estremi adottati dalla Comune di Parigi.
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