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Gigli di mare

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Crinoide su una gorgoniaCrinoide su una gorgonia

Gigli di mare o Crinoidei Classe del phylum degli echinodermi comprendente circa 650 specie di invertebrati marini perlopiù sessili, originari dei mari tropicali. Il gruppo, che ebbe origine nel periodo ordoviciano e conobbe il massimo sviluppo nel carbonifero, è l’unico del subphylum dei crinozoi che vanti oggi rappresentanti viventi; di questi, alcuni sono sessili e comunemente noti come gigli di mare, altri conducono vita libera e sono noti come comatule. Il gruppo è rappresentato anche nel mar Mediterraneo, ad esempio dalla specie Antedon rosacea.

Il corpo dei crinoidei è costituito da un disco centrale inarcato a coppa, da cui si dipartono cinque braccia piumose rivolte verso l'alto a formare una sorta di calice. Ogni braccio è percorso da un solco mucoso e reca numerosi pedicelli ciliati; questi catturano le particelle del plancton contenute in sospensione nell’acqua e le convogliano nel solco, che a sua volta le fa confluire al centro, dove si apre la bocca. L’intestino, come nella maggior parte delle forme animali che vivono ancorate a un substrato, è ripiegato a U; l’ano pertanto si apre in prossimità della bocca, sulla superficie superiore del disco centrale. Nei gigli di mare, la coppa è sorretta da un peduncolo più o meno lungo, che ancora l'animale al substrato; le comatule, una volta raggiunta la maturità, perdono il peduncolo e si servono delle braccia per nuotare o strisciare sul fondo. I crinoidei hanno sessi separati e uno sviluppo indiretto, che passa attraverso diversi stadi larvali.

Classificazione scientifica: I crinoidei costituiscono una classe del subphylum dei crinozoi, phylum echinodermi.

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