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Valle d’Aosta

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Castello d’Issogne, Valle d’AostaCastello d’Issogne, Valle d’Aosta
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1

Introduzione

Valle d’Aosta Regione amministrativa dell’Italia settentrionale, situata nell’estremo nord-ovest del paese; confina a ovest con la Francia, a nord con la Svizzera, a est e a sud con il Piemonte. Il capoluogo è Aosta, con cui la regione si identifica e dalla quale ha tratto il nome. Tenuto conto della posizione geografica di frontiera, della cultura particolare (tra l’altro la lingua più diffusa è il francese, che è riconosciuto dallo Stato come lingua ufficiale insieme all’italiano) e del tradizionale regime di autogoverno, goduto per secoli, la Valle d’Aosta costituisce, così come il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia, la Sicilia e la Sardegna, una regione a statuto speciale, dotata cioè di ampia autonomia.

La Valle d'Aosta, che si estende per 3.264 km² e ha 124.812 abitanti (2007), è la più piccola e la meno popolata regione d’Italia, in valori assoluti e relativi: la densità della popolazione è circa un quinto di quella media nazionale (38 abitanti per km² contro 198). Regione interamente alpina, raccolta attorno alla valle formata dal fiume Dora Baltea, uno dei principali affluenti del Po, la Valle d’Aosta storicamente fece sempre parte del Piemonte, dal quale si è staccata nel 1948.

2

Territorio

La caratteristica più saliente del paesaggio della Valle d’Aosta sono le imponenti montagne alpine, tra le più belle, elevate e famose d’Europa, e tra le più frequentate da scalatori e sciatori di tutto il mondo. La regione è situata al punto di congiunzione tra le Alpi occidentali e le Alpi centrali (Alpi Graie e Pennine). Delle Graie fanno parte i massicci del Gran Paradiso (4.061 m, in parte anche in territorio piemontese) e del Monte Bianco (4.810 m, al confine tra Italia, Francia e Svizzera); delle Pennine il Cervino (4.478 m) e il Monte Rosa (4.634 m), entrambi condivisi con la Svizzera: la Valle d’Aosta include quindi le due più alte vette d’Europa. I suoi ghiacciai, che sino a 10.000 anni fa occupavano l’intero fondovalle, ricoprendo completamente la regione, sono tra i più imponenti del versante italiano delle Alpi. Tra i ghiacciai del Monte Bianco, i maggiori sono quelli del Miage e della Brenva.

I valichi alpini in territorio valdostano non sono numerosi né particolarmente agevoli; i più importanti sono il passo del Piccolo San Bernardo (2.188 m) e il passo del Gran San Bernardo (2.468 m, che è attraversato dall'omonimo traforo stradale), rispettivamente con la Francia e la Svizzera.

Attraversa interamente la regione, scorrendo da nord-ovest a sud-est, per poi passare in Piemonte, la Dora Baltea (ha un corso di 160 km complessivi); la valle che il fiume percorre, stretta e profondamente incassata all’inizio, in prossimità del Monte Bianco, si allarga scendendo più in basso, dove confluiscono i molti affluenti, giungendo in territorio piemontese già notevolmente ampia. È sulle rive della Dora Baltea che sono situati tutti i centri principali della regione, a cominciare dall’unica città, Aosta, che è anche il capoluogo. Tra le valli laterali, le più ampie e popolate sono quelle di Gressoney, la val d’Ayas, la Valtournanche, la Valpelline sul lato nord, la Valsavarenche e la val di Cogne sul lato sud.

2.1

Clima e ambiente

Area interamente montuosa, la Valle d’Aosta ha un clima alpino, con inverni anche molto rigidi ed estati fresche. A Gressoney-Saint-Jean (1.385 m di quota) si registrano valori medi in gennaio di -5 °C, in luglio di 12 °C. Tuttavia in territorio valdostano si trovano non solo conche protette, come quella in cui è situata la città di Aosta, nella quale il clima è molto più mite di quanto si potrebbe supporre, con estati decisamente calde, ma addirittura la stessa Gressoney-Saint-Jean ha registrato un eccezionale massimo di 32 °C. Praticamente chiusa agli influssi di venti carichi di umidità, la Valle d’Aosta ha precipitazioni relativamente scarse, perlopiù tra i 600 e i 1.000 mm annui, molto inferiori cioè a quelle medie alpine; asciutti sono gli inverni e poco piovose le altre stagioni. Da ottobre a marzo, sia sui rilievi sia nei fondivalle, le precipitazioni cadono sotto forma di neve.

La protezione dell’ambiente, un ambiente eccezionale quale è quello di alta montagna, è sempre stata molto sentita dai valdostani. Così la regione ha saputo preservare i suoi splendidi paesaggi naturali di montagna. Circa un sesto del territorio regionale è area protetta, in corrispondenza di una vasta sezione del Parco nazionale del Gran Paradiso; recente è il progetto di istituire il parco internazionale del Monte Bianco, in base a un accordo con la Francia e la Svizzera.

2.2

Flora e fauna

Altitudine e clima condizionano la vegetazione della Valle d’Aosta. Nei versanti più bassi della valle principale e delle valli laterali si trovano castagneti e boschi di latifoglie; più in alto crescono i faggi e, oltre i 900 metri, i boschi di conifere (abeti rossi, larice ecc.), che si spingono sin oltre i 2000 metri e che il pur crescente turismo invernale e il moltiplicarsi delle strutture alberghiere, delle seconde case, degli impianti sciistici e delle strade di accesso hanno tuttavia abbastanza risparmiato. Nelle fasce superiori si trovano gli arbusteti (tra cui macchie di rododendri) e le piante alpine che si spingono al limite delle nevi perenni, fino a circa 3.000 metri.

La fauna alpina regionale, così come nel vicino Piemonte, ha il suo esemplare più notevole nello stambecco, protetto nel Parco nazionale del Gran Paradiso.

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