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Risultati di Windows Live® Search Parmigianino Soprannome di Francesco Maria Mazzola (Parma 1503 - Casalmaggiore, Cremona 1540), pittore manierista italiano. Appartenente a una famiglia di artisti, entrò in contatto con il Correggio mentre lavorava a Parma agli affreschi di San Giovanni Evangelista e del Duomo. Nelle opere di questo periodo, ad esempio nell'affresco della Leggenda di Diana e Atteone (1523, Fontanellato, Rocca dei Sanvitale), si distaccò dallo stile del maestro per la ricerca di una maggiore eleganza formale. Verso il 1523 si recò a Roma, dove studiò l'opera di Raffaello e Michelangelo e frequentò l'ambiente di Rosso Fiorentino, Giulio Romano e Perin del Vaga. Le opere di questo periodo si distinguono per l'intellettualismo, con la composizione basata su forme ovali allungate e i colori a toni freddi e cangianti, come la pala d'altare con la Visione di san Girolamo (1525-1527, National Gallery, Londra). Dopo il sacco di Roma del 1527 si rifugiò a Bologna, dove dipinse alcune delle opere più importanti, la Santa Margherita (1529 ca., Accademia, Bologna) e la Madonna della rosa (1531 ca., Gemäldegalerie, Dresda), nelle quali spicca l'impianto manieristico di grande eleganza formale. Tornato a Parma, dipinse la Schiava Turca (1530 ca., Pinacoteca, Parma) e la Madonna dal collo lungo (1535 ca., Galleria degli Uffizi, Firenze). Gli ultimi anni furono tormentati dalle insistenze dei committenti affinché terminasse gli affreschi della chiesa di Santa Maria della Steccata, ma ad appena 37 anni morì. Tra gli artisti più originali del manierismo, il Parmigianino inaugurò la stagione del barocco. Grazie agli allievi Primaticcio e Nicolò dell'Abate, che lavorarono alle decorazioni della reggia di Fontainebleau, la sua influenza si estese anche alla pittura francese.
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