Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Beirut

Risultati di Windows Live® Search

  • Il Piccolo | Homepage

    Il Piccolo offre notizie, approfondimenti, dibattiti sulle questioni che interessano la città. Ampio spazio alla partecipazione dei lettori e alla multimedialità con foto, video ...

  • Limes - Limes, rivista italiana di geopolitica » Damasco-Beirut

    limesonline è il sito di Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo. limesonline è una rivista online con articoli, carte, videocarte e rubriche su ...

  • beirut

    Finite. E anche tu devi mettere le virgolette, o almeno le note delle citazioni. Giorni da giudizi, valutazioni: bello però, simpatico ma, interessante anche se.

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Beirut

Articolo
Multimedia
Beirut, LibanoBeirut, Libano
Struttura articolo
1

Introduzione

Beirut (arabo Bayrūt), capitale del Libano, capoluogo della provincia omonima; è situata ai piedi della catena del Libano, sul mare Mediterraneo. Principale porto e centro industriale del paese, Beirut è anche il maggiore centro economico e culturale libanese, nonché una località turistica di fama internazionale. Dal 1975 al 1990 la città fu teatro di una sanguinosa guerra civile, che vide contrapporsi cristiano-maroniti e arabo-musulmani, nonché oggetto delle successive occupazioni da parte della Siria e di Israele.

Vivace centro culturale già alla fine del XIX secolo, Beirut è caratterizzata dalla presenza di una nutrita comunità cristiana e da un atteggiamento di apertura al mondo occidentale che già nel passato la distinsero dalle altre capitali arabe.

2

Urbanistica e luoghi di interesse

La Città Vecchia sorge su una penisola, facente parte della catena del Libano, che si protende per un breve tratto nel Mediterraneo. Beirut è divisa da due colline in una sezione orientale e una occidentale: Beirut Est (o Ashrafiyah) abitata da cristiani maroniti, e Beirut Ovest (o Musaytibah) abitata da musulmani sunniti. I problemi di convivenza di queste comunità e la loro distribuzione nei vari quartieri contribuirono a scatenare la guerra civile del 1975. La parte meridionale della città è popolata da libanesi sciiti (la comunità più povera del Libano) e da palestinesi. Sorgono qui i campi di profughi palestinesi, tra cui quelli tristemente famosi di Sabra e Chatila, scenari nel 1982 di feroci massacri da parte dei membri della milizia cristiana libanese. All’estremità settentrionale dell’area portuale sorge Beirut Est.

Tra le principali arterie cittadine si ricordano l’Avenue de Paris (a Beirut Ovest), che corre lungo la costa e ospita le principali infrastrutture turistiche, e l’Avenue de l’Aéroport, che collega l’area portuale e l’aeroporto internazionale, situato a 8 km dal centro cittadino. Alcune importanti strade in direzione nord-sud ed est-ovest furono interrotte tra il 1975 e il 1990, quando fu tracciata la cosiddetta “linea verde” che segnava il confine non ufficiale fra la parte musulmana e quella cristiana.

Tra i principali luoghi di interesse, si ricordano il Museo archeologico nazionale (con reperti fenici e romani) e la Cattedrale maronita di San Giorgio. Beirut è altresì sede universitaria: oltre a due università statali, vi sono la American University, fondata nel 1866 da missionari protestanti statunitensi, e l’Université Saint-Joseph, fondata dai gesuiti nel 1875.

3

Storia

Il nome di Beirut compare già nel XV secolo a.C. nelle tavolette di Tell el-Amarna. Già colonia di Roma, la città assunse importanza quando i suoi abitanti ricevettero la cittadinanza romana (14 a.C.). Beirut, il cui nucleo originario era situato nella valle fra Ashrafiyah e Musaytibah, fu chiamata allora Colonia Julia Augusta Felix Berytus. La Beirut romana fu sede per oltre tre secoli di una famosa scuola di diritto.

Una serie di calamità naturali distrusse la città e quando gli arabi la invasero, nel 635, trovarono ben pochi resti che facessero pensare a un precedente insediamento di rilievo. Nel 1110, dopo la presa di Gerusalemme avvenuta nel corso della prima crociata, re Baldovino I strappò Beirut ai Fatimidi. La città conobbe in seguito diverse dominazioni, e spesso le sue alterne fortune furono legate al commercio della seta e delle spezie con l’Europa. Dal 1516 fu nominalmente posta sotto l’autorità dell’impero ottomano.

Nel XIX secolo, nel periodo della rivoluzione industriale in Europa, Beirut divenne centro di smistamento per i prodotti europei. Con l’intensificarsi delle attività commerciali, a metà del XIX secolo, la città (che allora contava circa 15.000 abitanti) iniziò a espandersi. Alla fine della prima guerra mondiale il Libano fu tolto dai domini dell’impero ottomano e affidato dalla Società delle Nazioni alla Francia, che mantenne il mandato fino al 1943.

Beirut continuò a prosperare anche dopo la fine del mandato e conobbe una rapida crescita dei settori bancario e turistico, fino allo scoppio della guerra civile che vide contrapporsi le diverse comunità cittadine. Tra queste, particolarmente instabile era la comunità palestinese, composta perlopiù da profughi fuggiti dallo stato di Israele appena formatosi (1948). Così, divisa fra una zona orientale e una occidentale, Beirut fu dilaniata per quindici anni dalle diverse fazioni politico-religiose e il suo territorio fu suddiviso tra sunniti, sciiti, drusi, palestinesi e maroniti. Nel 1976 il governo libanese invitò il governo siriano a inviare truppe per porre fine ai combattimenti; cominciò allora il dominio siriano, durante il quale si verificarono molti cambiamenti di alleanze e proseguirono i disordini.

La città subì altre distruzioni nel 1982, quando ospitò i vertici dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) che si barricarono a Beirut Ovest e vennero assediati dagli israeliani. L’OLP dovette in seguito abbandonare la città e rifugiarsi in Tunisia, mentre gli israeliani si ritirarono nel sud del paese. I combattimenti tra le fazioni continuarono per tutto il 1990. Negli ultimi anni la situazione libanese si è andata via via riequilibrando e nella capitale sono stati intrapresi ambiziosi piani di ricostruzione, al fine di riparare gli enormi danni provocati dalla guerra e restituire alla città la sua antica atmosfera cosmopolita.

La città ha tuttavia subito gravissimi danni nel luglio del 2006, quando è stata sottoposta, come altre città del Libano, a reiterati bombardamenti aerei e navali da parte delle forze israeliane, in risposta a numerosi razzi sparati dalle milizie Hezbollah nel nord di Israele.

Abitanti: 1.171.000 (2003).

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft