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Arte statunitense

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Wood: Gotico americanoWood: Gotico americano
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1

Introduzione

Arte statunitense Produzione artistica e architettonica sviluppata nelle regioni corrispondenti agli attuali Stati Uniti d’America dai primi coloni europei e dai loro discendenti, dal XVII secolo ai nostri giorni.

Nazione di recente fondazione, gli Stati Uniti accolsero inizialmente, nel rapido processo di sviluppo della loro identità culturale, l’influsso degli stili artistici ereditati dall’Europa. Ben presto emersero delle varianti distintamente americane finché, tra XIX e XX secolo per l’architettura e verso la metà del Novecento per la pittura e la scultura, l’arte degli Stati Uniti giunse a ricoprire un ruolo preminente a livello mondiale. Questo periodo di egemonia artistica coincise con una fase di notevole prosperità e di crescente potere politico ed economico del paese.

Data l’estensione geografica della nazione, ogni linea evolutiva si differenziò in numerose varianti regionali, a seconda del paese europeo di provenienza dei coloni che vi si erano insediati. Inoltre, rimasero significative le differenze tra le opere prodotte in città e quelle delle zone rurali, dove gli artisti vivevano in relativo isolamento e sviluppavano modi individuali di espressione, ricchi di immaginazione e indipendenti dalle convenzioni formali prevalenti, che nutrirono l’ampio filone statunitense dell’arte popolare e dell’arte naïf. Le arti decorative, in particolare la lavorazione dei metalli nel XVII secolo e la produzione di mobili nel XVIII, diedero vita alle più significative e vivaci manifestazioni artistiche del periodo coloniale.

2

Epoca coloniale

L’arte e l’architettura delle colonie americane rifletterono le varie tradizioni nazionali dei coloni europei, modificate in funzione delle condizioni incontrate nei territori conquistati. Le influenze spagnole prevalsero nell’Ovest, mentre lo stile inglese, olandese e francese predominarono nell’Est.

2.1

Architettura coloniale

Nel XVII e XVIII secolo, nel Sud-Ovest, gli stili dei coloni spagnoli si fusero con la progredita architettura indigena, fondata sull’uso dell’adobe – mattone costituito da un impasto di creta e paglia essiccato al sole – e di altri materiali di facile reperibilità, adatti al clima della regione. Le chiese spagnole coloniali dell’Arizona e del New Mexico e le missioni edificate tra San Diego e San Francisco in California offrono esempi di questa architettura nata dall’incontro tra stili e tecniche diverse. In New Mexico i popoli pueblo diedero vita alla tipologia architettonica più interessante e originale di questa parte degli Stati Uniti.

La storia dell’architettura nelle altre regioni del Nord America ricalcò lo sviluppo di quella europea e in particolare di quella britannica, anche se con un significativo scarto di tempo, riprendendo, ad esempio, forme tardomedievali sopravvissute nell’Inghilterra rurale. Sono giunte sino a noi alcune delle abitazioni più modeste costruite in quell’epoca, come la Parson Capen House (1683) di Topsfield, Massachusetts, una tipica casa a due piani del New England, con il rivestimento ad assi, il tetto a due falde e struttura asimmetrica. In Virginia e nel Maryland prevalse invece l’utilizzo dei mattoni per le caratteristiche abitazioni alte un piano e mezzo, con camini a entrambe le estremità e la facciata quasi simmetrica, come la Thomas Rolfe House (1652) di Surry County, Virginia. Lo stile architettonico della Senate House (1676-1695) di Kingston e del maniero di Fort Crailo (1642) a Rensselaer, entrambi nello stato di New York, testimoniano l’influenza olandese sulla colonia di New York.

Oltre alle fortificazioni, le principali strutture non abitative delle colonie del XVII secolo furono i luoghi di culto. Nel New England puritano gli ambienti di ritrovo delle confraternite si distinsero per uno stile quasi laico, assai simile a quello delle case dei fedeli.

2.2

Pittura e scultura del XVII secolo

Come l’architettura, anche la pittura coloniale secentesca rifletteva gli stili britannici di circa un secolo prima. I più antichi dipinti a noi noti, in prevalenza ritratti, furono realizzati nel New England e risalgono agli anni Sessanta, cioè a una o due generazioni dopo la fondazione della colonia (John Freake, Mrs. Elizabeth Freake con la figlia Mary, 1674 ca., Art Museum, Worcester, Massachusetts). I soggetti sono rigidamente in posa nei loro abiti eleganti, descritti minuziosamente e chiusi in contorni marcati. La ritrattistica si diffuse quindi nella valle dell’Hudson, nei monti Catskill dello stato di New York. Nel Sud-Ovest fiorì invece la pittura di carattere religioso, destinata per adornare i luoghi di culto.

Nel XVII secolo, la costa orientale conobbe una grande produzione di mobili e di oggetti in argento; nelle regioni del Sud-Ovest continuò la scultura religiosa di tradizione popolare.

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