Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Gemme, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Gemme

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Gemme

Articolo
Multimedia
Scrigno con gemme incastonateScrigno con gemme incastonate
Struttura articolo
1

Introduzione

Gemme o Pietre preziose Minerali altamente valutati a causa della loro bellezza, rarità e durezza. Il valore delle molte pietre utilizzate come gemme dipende anche dalla tecnica impiegata per il taglio e la lucidatura. Esempi di pietre estremamente preziose sono il diamante, il rubino e lo smeraldo, utilizzati talvolta come forma di investimento finanziario.

2

Proprietà ottiche

La bellezza delle gemme dipende in grande misura da proprietà ottiche come l'indice di rifrazione e il colore. Importanti sono anche il fuoco, ovvero la capacità di scomporre la luce bianca nei colori dell'iride, il dicroismo, cioè la proprietà di presentare colorazioni differenti se osservate da diverse direzioni, e la trasparenza. Il diamante ad esempio ha valore per il fuoco e la brillantezza; il rubino e lo smeraldo per la bellezza e l'intensità del colore.

In alcune gemme, particolarmente negli opali, si possono osservare brillanti aree colorate che cambiano in tonalità e dimensioni muovendo la pietra. Questa qualità, nota come gioco di colori, è causata da fenomeni ottici dovuti alla presenza di minuscole irregolarità e fratture. L'aspetto di una gemma vista in luce riflessa prende il nome di lucentezza ed è particolarmente importante per l'identificazione della pietra non ancora tagliata. Per descrivere la lucentezza si usano termini come: metallica, adamantina, vitrea, resinosa, sericea, perlacea, cerea.

3

Identificazione delle gemme

Per identificare una gemma a volte è necessaria la misurazione delle proprietà ottiche. Questa operazione richiede strumenti come il rifrattometro per misurare l'indice di rifrazione della pietra, ossia la sua capacità relativa di rifrangere la luce, e il polariscopio utilizzato per determinare se una gemma sia monorifrangente o birifrangente. Smeraldi, rubini, zaffiri e ametiste sono birifrangenti, mentre diamanti, spinelli e granati, che cristallizzano nel sistema cubico, sono monorifrangenti. Uno speciale illuminatore con microscopio binoculare viene poi usato per esaminare l'interno delle gemme, per determinare se esse siano di origine naturale o artificiale, e per cercare le inclusioni caratteristiche. Queste prove sono di solito sufficienti per identificare il numero relativamente limitato di materiali che costituiscono la pietra; in qualche caso, però, si rendono necessari altri strumenti, tra i quali il dicroscopio, che misura il dicroismo, o lo spettroscopio, che determina lo spettro di assorbimento caratteristico di una sostanza. La prova di durezza viene normalmente effettuata dai gemmologi su pietre grezze, non ancora tagliate. La misura precisa della densità relativa (rispetto all'acqua) di un minerale, comunemente detta densità, si esegue mediante diversi tipi di bilance, anche se una stima approssimata, in particolare per le pietre più leggere, può essere ottenuta attraverso prove di galleggiamento in liquidi di densità nota.

4

I materiali delle gemme

La tabella a lato elenca le pietre preziose e semipreziose, con i nomi che comunemente vengono loro attribuiti. Per molte delle gemme menzionate, si vedano i singoli articoli.

Precedente
| |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft