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Faglia In geologia, frattura della crosta terrestre lungo la quale una porzione di crosta subisce una dislocazione rispetto alla porzione adiacente, in risposta a forze di stiramento o di compressione prodotte da movimenti tettonici in direzione verticale, orizzontale o obliqua. La frattura può avere una lunghezza di pochi centimetri o di centinaia di chilometri, come la faglia di San Andreas, in California. Se generati da un forte terremoto, i movimenti in corrispondenza delle linee di faglia possono essere improvvisi; di solito, però, sono a lungo termine, cumulativi, lenti e impercettibili, ma nel tempo possono dare luogo a dislocazioni di migliaia di metri. Nel corso di milioni di anni, il movimento orizzontale lungo la faglia di San Andreas, che costituisce il confine tra due delle zolle che compongono la superficie terrestre, ha spostato un'intera sezione della Catena Costiera californiana di parecchi chilometri a nord-ovest rispetto al resto della regione, e ha generato potenti terremoti come quello che colpì San Francisco nel 1906.
La superficie della frattura, più o meno irregolare, è detta piano di faglia e si presenta perlopiù obliqua. La massa rocciosa che presenta la faccia rivolta verso il basso è detta tetto di faglia, mentre quella che rivolge la faccia verso l'alto è chiamata muro di faglia. Il piano di faglia è definito dall’angolo di immersione, dalla direzione e dall’entità della dislocazione, o rigetto. Se il movimento avviene lungo la massima pendenza del piano di faglia, questa è detta a scorrimento verticale; se il movimento coincide con la direzione del piano di faglia si ha invece una faglia a scorrimento orizzontale; una combinazione dei due movimenti produce faglie a scorrimento obliquo. Se il tetto di faglia si muove verso il basso relativamente al muro, allora la faglia è detta normale, o distensiva; in caso contrario è detta inversa, o compressiva.
Vi sono tre segni che rivelano la presenza di una faglia. In primo luogo, il movimento dà luogo a caratteristiche superfici levigate o contrassegnate da striature. I materiali prodotti da questo movimento hanno diversa natura: frammenti di roccia assortiti che costituiscono le cosiddette brecce di faglia, o brecce tettoniche; rocce modificate dal calore dell'attrito, dette pseudotachiliti; e, in profondità, rocce a grana fine dette miloniti. In secondo luogo, il movimento causa omissione, ripetizione o troncamento di strati, cosicché gli strati originali non risultano continui in sezione. In terzo luogo, in superficie si manifestano particolari morfologie del paesaggio, come scarpate di faglia simili a falesie.
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