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Risultati di Windows Live® Search Convertitore analogico-digitale In informatica, un dispositivo per la conversione dei dati dalla forma analogica alla forma digitale. Tale conversione si rende necessaria per l'elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione di grandezze analogiche (che variano con continuità) con dispositivi digitali, che invece funzionano in modo 'discreto'. La conversione inversa, da digitale ad analogico, è espletata dai convertitori digitale-analogico. In un convertitore analogico-digitale (ADC, Analogue to Digital Converter), i segnali analogici applicati vengono campionati con cadenza assegnata, cioè se ne prelevano i valori in istanti separati da intervalli di tempo fissi. I valori dei campioni vengono quindi espressi in forma binaria, come combinazioni di 0 e 1. Ne risultano dei codici che possono essere impiegati in diversi sistemi di elaborazione o di comunicazione. Un convertitore digitale-analogico (DAC, Digital to Analogue Converter)è un dispositivo per la conversione di una combinazione digitale in un livello analogico di tensione o di corrente. I DAC sono oggi largamente impiegati nei lettori di compact disc, nei riproduttori di nastri o videocassette e, in generale, negli apparati per l'elaborazione digitale di segnali audio e video. La maggior parte dei DAC usa una rete resistiva, ai cui componenti viene applicato il gruppo di bit che costituisce un dato digitale. Le resistenze incluse nella rete sono scalate secondo precisi rapporti in modo che ciascuna sia percorsa da una corrente elettrica di intensità proporzionale al valore del bit applicato.
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