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Sollevamento pesi Sport individuale che si pratica in palestra su apposite pedane sopraelevate, generalmente di legno (4 x 4 m), sulle quali l'atleta solleva con le mani bilancieri ai quali vengono attaccati pesi. Obiettivo della pesistica è sollevare sopra il capo un bilanciere, costituito da una barra d'acciaio del peso di 20 kg, al quale vengono aggiunti dischi di peso variabile che aumentano progressivamente il carico. I pesisti indossano un costume intero e una cintura (larga 12 cm ca.) intorno alla schiena, che serve per mantenere bloccata la zona lombare del corpo durante gli sforzi. Si arriva a sollevare sino a 200 kg. Nelle gare vi sono tre prove a disposizione: vince il concorrente che, nella somma delle tre prove, solleva il maggior numero di chilogrammi.
La pesistica è suddivisa in due specialità che corrispondono alle due tecniche di sollevamento: lo strappo e lo slancio. Per ognuna di queste esistono, a seconda del peso dell'atleta, 10 categorie maschili e 9 femminili. La tecnica dello strappo è la seguente: dopo aver impugnato il bilanciere con le palme delle mani rivolte verso terra, l'atleta lo solleva con un movimento verticale; quindi lo porta sopra la testa fino alla completa estensione delle braccia, piegando contemporaneamente le gambe. Durante l'alzata, solo i piedi del pesista possono essere a contatto con il terreno, e il bilanciere deve essere sollevato senza soluzione di continuità. Terminata questa fase, l'atleta ha un tempo illimitato per aggiustare la propria posizione e per estendere le gambe al fine di raggiungere la postura eretta. Infine il pesista rimane fermo a gambe e braccia distese fino a quando un segnale dell'arbitro non gli permette di deporre il bilanciere. Lo slancio si divide in due fasi, la girata e l'alzata. Nella prima, partendo dalla medesima posizione dello strappo il pesista porta con un solo movimento il bilanciere fin sopra le spalle, piegando al massimo le gambe. In questa fase, il bilanciere non deve mai toccare il petto, fino a quando l'atleta avrà terminato tutto il movimento. Nella seconda fase, il pesista estende le gambe e, divaricandole in avanti, solleva contemporaneamente le braccia verso l'alto. Raggiunta questa posizione, deve rimanere fermo sino a quando l'arbitro riterrà che la posizione sia ferma e corretta. Dopodiché, l'atleta deporrà il bilanciere. Proprio in virtù del fatto che si esegue in due tempi, nello slancio si riescono a sollevare molti più chilogrammi che nello strappo.
La disciplina della pesistica è stata ammessa alle Olimpiadi per la prima volta nel 1920 ad Anversa; da allora ha subito numerose modifiche sia nelle specialità sia nelle categorie. Le nazioni che vantano le più nobili tradizioni nella pesistica sono: la Russia e i paesi dell’ex Unione Sovietica, i paesi dell'Europa orientale e, di recente, la Grecia e la Turchia. Negli ultimi anni, nell’ambito della pesistica agonistica, sono stati denunciati preoccupanti casi di doping: il ricorso a sostanze anabolizzanti e di potenziamento muscolare da parte di alcuni atleti, con il colpevole concorso di alcune federazioni, ha gettato non poche ombre sulla regolarità dei risultati sportivi ottenuti.
La pesistica è rappresentata a livello mondiale dalla IWF (International Weightlifting Federation), e nel nostro paese dalla FIPCF (Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica).
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