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Struttura articolo
Alcuni test di personalità sono basati sul fenomeno della proiezione, un processo mentale descritto da Sigmund Freud come la tendenza ad attribuire ad altri sentimenti o caratteristiche personali, che sono troppo dolorose per essere riconosciute come proprie. Le tecniche proiettive tendono a far emergere contenuti personali significativi, proprio perché basati su materiale poco 'strutturato'. I test proiettivi più conosciuti sono: il test di Rorschach, volgarmente chiamato 'test delle macchie di inchiostro' e il test di appercezione tematica (TAT). Il primo, messo a punto dallo psichiatra svizzero Hermann Rorschach, si avvale di una serie di macchie di inchiostro impresse su dieci tavole; il soggetto ha il compito di dire che cosa vede nelle macchie d’inchiostro presentate, la cui forma è così irregolare da permettere numerose interpretazioni. Le macchie sono scelte in modo tale da suscitare risposte emotive, poiché i colori usati sono i rossi sanguigni, i neri carichi di presagi e i grigi luminosi, mentre le forme fanno pensare ad animali domestici, a giganti spaventosi e agli organi sessuali. Sebbene il compito richiesto sembri implicare puramente processi cognitivi, l’emotività gioca un ruolo fondamentale nella prestazione che il soggetto fornisce. Il secondo test proiettivo, il TAT, messo a punto dallo psicologo statunitense Henry Murray, è costituito da venti immagini più o meno strutturate. In questo test il soggetto deve interpretare un’immagine inventando una storia, cercando di immaginare che cosa è successo prima e che cosa accadrà in seguito; le risposte sono causate dai costrutti mentali, dalle esperienze passate, da conflitti e desideri; essenzialmente la persona proietta se stessa nella situazione raffigurata nell’immagine, identificandosi con uno dei personaggi rappresentati. Altri test ricorrono a tecniche di associazione di parole, di completamento di frasi e a procedure di disegno.
L'aspetto più importante dei test psicologici è l'interpretazione dei risultati.
Il punteggio grezzo è ottenuto attraverso il semplice conto numerico delle risposte, ad esempio la somma delle risposte corrette a un test di intelligenza. L'utilità del punteggio grezzo è limitata, in quanto non consente la comparazione dei punteggi individuali con quelli ottenuti da altre persone allo stesso test. Tale comparazione è resa possibile dall'uso di particolari indici riassunti in tabelle di conversione, incluse nei manuali dei test, che servono a indicare il punteggio corrispondente al punteggio grezzo. Questi dati sono stati ricavati dall'applicazione del test a un campione rappresentativo di persone, di cui il manuale dovrebbe fornire una descrizione dettagliata, includendo l'età, il sesso, la provenienza geografica e la professione: tavole di conversione ricavate da un campione, le cui caratteristiche siano marcatamente dissimili da quelle degli individui testati, non permettono invece di effettuare una corretta comparazione.
L'interpretazione dei punteggi del test consente, in ultima analisi, di prevedere il comportamento di un individuo in una specifica situazione. In questo senso, il test è attendibile e valido se si rivela un efficace predittore. Il test, inoltre, si dice fedele quando permette di ottenere gli stessi risultati anche se la somministrazione avviene in momenti e contesti diversi.
Le maggiori controversie sui test psicologici riguardano due questioni: la presenza di difetti tecnici nell'elaborazione del test e problemi legati all'interpretazione e all'applicazione dei risultati. Alcune debolezze tecniche esistono in tutti i test e, a causa di ciò, è fondamentale che il risultato venga considerato soltanto come un aspetto parziale del funzionamento dell'individuo. Molte critiche ai test derivano, infatti, dalla sopravvalutazione e dall'uso spropositato dei risultati qualora debbano essere assunte decisioni importanti; critiche di questo genere sono state di particolare rilievo nel caso dei test di intelligenza, i cui risultati sono influenzati dalla cultura di appartenenza e dallo stato socioeconomico degli individui sottoposti a tali procedure.
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