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Risultati di Windows Live® Search Milizie mercenarie Soldati che, a differenza dei militari che prestano servizio negli eserciti nazionali, vendono le proprie capacità professionali al miglior offerente. Pratica corrente per secoli, l'impiego di truppe mercenarie in Europa declinò durante il XVI-XVII secolo, con la costituzione di eserciti nazionali permanenti, e scomparve quasi del tutto dopo la Rivoluzione francese, quando si affermò la coscrizione obbligatoria. Il fenomeno iniziò già nell'antichità, ad esempio in Cina durante la fase dei 'Regni combattenti'; la stessa Roma si servì nelle province della periferia dell'impero di truppe ausiliarie dette auxilia. Nell'Europa medievale si stipulavano contratti individuali tra uomini d'arme e signori, oppure tra questi ultimi e i capitani di ventura, che provvedevano all'arruolamento e all'addestramento di truppe; i lanzichenecchi furono l'elemento centrale dell'apparato militare del Sacro romano impero. L'incapacità delle signorie italiane di esprimere una politica militare unitaria basata sull'apporto dei cittadini e non sui mercenari fu tra le cause della decadenza d'Italia nel Cinquecento. Nello stesso periodo si segnalavano nell'Europa del Nord. Oggi possono considerarsi mercenarie la Legione straniera francese, unità dell'esercito in servizio dal 1831, e il più piccolo Tercio dell'esercito spagnolo; nella seconda metà del XX secolo, truppe anche molto consistenti di mercenari hanno combattuto in Africa, Asia e America latina nei numerosi conflitti che hanno accompagnato il processo di decolonizzazione.
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