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Risultati di Windows Live® Search Stanley, Henry Morton (Denbigh, Galles 1841 - Londra 1904), giornalista ed esploratore britannico. Il suo nome alla nascita era John Rowlands, ma, rimasto orfano di padre in tenera età e abbandonato poi dalla madre, fuggì dall'orfanotrofio dove era stato ospitato finché, diciottenne, si imbarcò come mozzo su una nave diretta a New Orleans. Qui venne assunto e poi adottato dal commerciante Henry Morton Stanley, da cui prese il nome. Durante la guerra di secessione combattè nell'esercito confederato e, nel 1862, fu catturato durante la battaglia di Shiloh. Divenuto nel 1867 inviato speciale del 'New York Herald', fu incaricato (1869) dal proprietario del giornale, James Gordon Bennett, di trovare l'esploratore scozzese David Livingstone, di cui si era persa traccia nel corso di una spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Stanley lo trovò (1871) malato a Ujiji, un villaggio sulle sponde del lago Tanganica e, secondo la tradizione, lo salutò con il celebre motto: 'Doctor Livingstone, I suppose!'. Dopo averlo curato, partì con lui per esplorare la sponda settentrionale del Tanganica. Quando Livingstone morì, per continuare il suo lavoro, il 'New York Herald' e il londinese 'Daily Telegraph' finanziarono (1874) una nuova spedizione di Stanley. Visitò la corte di re Mutesa del Buganda ed esplorò l'intero lago Vittoria, riuscendo così a stabilire che il Nilo è l'unico fiume generato dal lago, che il fiume Kagera è l'unico tributario del lago e che dunque il Kagera e i suoi affluenti minori sono le vere sorgenti del Nilo. Direttosi poi a sud, circumnavigato il lago Tanganica, raggiunse il fiume Congo dopo aver disceso il corso del Lualaba, uno dei suoi rami sorgentiferi. Stanley navigò lungo il Congo fino a raggiungere le cascate cui diede il nome di Livingstone (Cascate di Livingstone) e proseguì poi via terra fino a raggiungere l'oceano Atlantico nell'agosto del 1877. Di nuovo nella regione del Congo (1879), alla testa di una spedizione finanziata da re Leopoldo II del Belgio che sarebbe durata cinque anni, guidò i lavori di costruzione di una strada tra la costa e l'area delle grandi paludi di Malebo e pose le basi per l'imminente colonizzazione della regione da parte del Belgio. Nel 1887, infine, Stanley guidò la spedizione di soccorso all'esploratore tedesco Mehmed Emin Pasha, governatore della provincia del Sudan egiziano, alle prese con la rivolta dei madhisti, proseguendo poi verso sud, dove avvistò la catena montuosa del Ruwenzori, le cosiddette Montagne della Luna, e scoprì che il fiume Semliki univa il lago Alberto al lago Edoardo. Tra le sue opere si ricordano How I Found Livingstone (Come trovai Livingstone, 1872), Through the Dark Continent (Attraverso il Continente Nero, 2 voll., 1878) e In Darkest Africa (Nell'Africa più nera, in 2 voll., 1890). La moglie Dorothy Tennant pubblicò una sua biografia nel 1909.
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