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Risultati di Windows Live® Search Pestalozzi, Johann Heinrich (Zurigo 1746 - Brugg 1827), pedagogista svizzero, la cui attività di riforma del sistema educativo ha notevolmente influito sulla moderna pedagogia. Nel 1775, influenzato dagli scritti del filosofo francese Jean-Jacques Rousseau, iniziò la sua sperimentazione in ambito educativo, aprendo una scuola per i figli delle famiglie meno abbienti in una sua tenuta vicino a Zurigo; il progetto fu abbandonato dopo cinque anni per mancanza di fondi. Nei vent'anni successivi Pestalozzi si dedicò alla formulazione di proprie teorie pedagogiche e a scrivere due opere: Veglia di un solitario (1780), raccolta di riflessioni in forma di aforismi sull'educazione e sulla vita, e Leonardo e Gertrude (4 volumi, 1781-1787), romanzo in cui illustra un progetto di riforma sociale attraverso l’educazione. Nel 1798, Pestalozzi fondò una scuola per orfani a Stans, che fallì dopo pochi mesi. Nel 1799, aprì una scuola a Burgdorf, che si trasferì nel 1805 a Yverdon. Questa scuola, frequentata da allievi provenienti da tutta Europa, funzionò per venti anni come banco di prova per il sistema educativo pestalozziano, in cui il bambino veniva guidato ad apprendere attraverso la pratica, l'osservazione e il naturale esercizio dei sensi. Pestalozzi sottolineò l'importanza dell'individualità del bambino e la necessità che l’insegnante aiuti a sviluppare, e non “trapianti” la conoscenza. Nel tempo, queste idee hanno profondamente influenzato il sistema scolastico elementare dei paesi occidentali, soprattutto dal punto di vista della formazione degli insegnanti. Tra le ultime opere di Pestalozzi si ricordano Come Gertrude istruisce i suoi figli (1801) e l'autobiografia Il canto del cigno (1826).
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