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Compact Disc o CD Disco di materiale plastico rivestito di alluminio, con un diametro di 12 cm, contenente informazioni registrate in forma digitale (cioè numerica), mediante una sequenza di microcavità incise sulla sua superficie. Si tratta di un dispositivo connesso all’uso del computer e derivato dalla tecnologia audio originariamente sviluppata dalla Philips nei primi anni Ottanta. Per utilizzare un CD è necessario un apposito riproduttore, detto unità CD o lettore di CD, che appunto “legge” il contenuto del CD tramite un raggio laser. Un normale CD può contenere una cospicua mole di informazioni: circa 740 milioni di byte (740 megabyte o Mb), che per un CD audio equivalgono a una durata di 74 minuti. Un CD audio consente di fruire di registrazioni musicali di alta qualità; un CD-ROM è invece ideale per la diffusione di enciclopedie e di altro materiale di consultazione.
A differenza dei floppy disc o delle audiocassette a nastro, i CD non possono essere riutilizzati più volte: una volta incisi, il loro contenuto è fissato per sempre. La registrazione di un CD, infatti, viene eseguita mediante l’incisione di una sequenza di microscopiche cavità sulla superficie riflettente di un disco vergine (master), dal quale si ottiene una matrice che serve come forma per produrre una serie di copie mediante lo stampaggio a iniezione della materia plastica (policarbonato o polimetilmetacrilato) che funge da supporto. La sequenza delle cavità è incisa sul master da un laser di potenza e successivamente, quando il disco viene fatto girare nel lettore, è interpretata come informazione digitale da un diodo laser: il raggio laser proiettato sul CD può venire riflesso oppure no, a seconda che incontri la superficie riflettente o una microcavità. Si ottiene così una successione di 0 e 1 che viene decodificata in musica, testo, immagine o qualsiasi altra informazione che possa essere memorizzata in forma digitale. Il metodo di lettura del CD, non richiedendo alcun contatto meccanico diretto, permette in teoria una durata del disco eccezionalmente lunga. I diversi tipi di compact disc si basano tutti sulla stessa tecnologia, e utilizzano il medesimo sistema di codifica. Oggi sono disponibili anche CD scrivibili tramite un normale personal computer dotato di masterizzatore. Contrariamente al CD-ROM, realizzato incidendo con il laser la superficie riflettente, i CD scrivibili vengono prodotti riscaldando un materiale magnetico in modo da modificarne le proprietà ottiche.
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