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Risultati di Windows Live® Search Fanteria La più antica, diffusa e numerosa arma di tutti gli eserciti, composta di soldati che combattono generalmente appiedati. Nel mondo antico, e soprattutto in Grecia e a Roma (vedi Falange; Legione), era considerata l'arma decisiva in battaglia. Durante il Medioevo la sua importanza decadde a favore della cavalleria per risorgere, a partire dal XVI secolo, con l'affermarsi delle grandi unità di alabardieri appoggiate dal fuoco degli archibugi. La fanteria conservò un ruolo centrale nell'organizzazione militare di ogni esercito fino al XX secolo, anche se la sua capacità di combattimento fu all'inizio della prima guerra mondiale gravemente diminuita dalle inattese e straordinarie potenzialità difensive e offensive della mitragliatrice. La fanteria venne allora rafforzata, per l'attacco, dall'introduzione delle armi di accompagnamento. Durante la seconda guerra mondiale venne invece compresa l'importanza di aumentarne velocità e autonomia, e per questo si destinarono al trasporto delle truppe camion o mezzi blindati appositamente concepiti. La struttura della fanteria si è confermata sostanzialmente uguale anche negli eserciti odierni; l'adozione di nuove armi, come i missili anticarro, ha tuttavia garantito alla fanteria un significativo aumento della capacità di fuoco. Dalla fanteria si sono sviluppate, negli eserciti contemporanei, diverse specialità con proprie autonome caratteristiche (paracadutisti, alpini, bersaglieri, fanti di marina, carristi). In Italia, il corpo della fanteria comparve durante la seconda metà del XVI secolo in Piemonte e fu riorganizzato nel 1613 da Carlo Emanuele I di Savoia in cinque reggimenti. L'ordinamento del corpo fu rifatto su scala più ampia nel 1664 da Carlo Emanuele II.
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