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Struttura articolo
Il pilota automatico, o autopilota, rileva gli scostamenti dalla rotta di volo prestabilita di un aeroplano e fornisce segnali di correzione agli alettoni e ai timoni di direzione. Un giroscopio verticale rileva le variazioni dell'assetto e un giroscopio direzionale rileva i cambiamenti nella direzione di volo. Altri sistemi giroscopici rilevano le velocità di queste variazioni, mentre l'altitudine viene rilevata per mezzo di un sensore barometrico. La combinazione dei dati relativi alle variazioni registrate e alle relative velocità di variazione fornisce una indicazione estremamente precisa delle correzioni necessarie. I giroscopi trasmettono segnali elettrici a un computer che li amplifica e li analizza, quindi trasmette i segnali di correzione ai servomotori collegati alle superfici di controllo dell'aereo. Un autopilota controllore collegato al computer di bordo consente al pilota di compiere manualmente manovre come virate, cabrate o picchiate, che richiedono movimenti coordinati delle superfici di controllo. A discrezione del pilota è possibile accoppiare all'autopilota strumenti di navigazione e di radioassistenza per la navigazione automatica. Tra questi strumenti vi sono i sistemi di navigazione inerziale, i radar a effetto doppler e i radiofari. Si possono collegare all'autopilota anche i sistemi di atterraggio strumentale (ILS, dall'inglese Instrument Landing System) installati sulle piste degli aeroporti. In caso di scarsa visibilità, gli ILS dirigono automaticamente la planata dell'aereo e l'allineamento alla pista di atterraggio. Vedi anche Controllo del traffico aereo; Navigazione.
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