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Risultati di Windows Live® Search Corpo nero In fisica, espressione con cui si indica un corpo ideale che ha la proprietà di assorbire completamente la radiazione incidente sulla sua superficie. Sebbene non esista nella realtà un corpo dotato di tale proprietà, una superficie annerita con nerofumo costituisce una buona approssimazione del concetto teorico, potendo assorbire fino al 97% circa della radiazione incidente. Un comportamento simile a quello del corpo nero può essere anche quello di una cavità comunicante con l'esterno soltanto attraverso un microscopico foro: in questo caso, la radiazione che penetra nella cavità subisce un gran numero di riflessioni sulle pareti interne, prima di poter riemergere dal forellino; è più probabile quindi che venga completamente assorbita nell’urto contro le pareti interne della cavità, piuttosto che riuscire a uscire dal forellino da cui è penetrata. Un corpo nero, comunque, emette radiazioni elettromagnetiche nella misura in cui è dotato di energia termica, vale a dire si trova a una determinata temperatura. Tali radiazioni sono distribuite su tutto lo spettro elettromagnetico, ma presentano un andamento particolare, che non trova spiegazione nelle leggi della fisica classica. La corretta interpretazione dello spettro del corpo nero, infatti, è possibile solo ammettendo un’ipotesi non prevista dalla fisica classica, e cioè che l’energia non possa essere emessa e assorbita in modo continuo, ma solo sotto forma di quantità discrete dette quanti, o pacchetti: tale ipotesi, avanzata nel 1900 dal fisico austriaco Max Planck, oltre a spiegare correttamente la radiazione di corpo nero, mise in luce l'inadeguatezza della fisica classica a interpretare i fenomeni di interazione tra radiazione e materia, e pose le basi per lo sviluppo della moderna meccanica quantistica.
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