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L’allevamento degli struzzi, già ben avviato in Sud Africa e Namibia, in anni recenti si è sviluppato anche in Europa e nel Nord America. Le femmine delle razze più comuni depongono fino a 45 uova per stagione e continuano a essere produttive per oltre 30 anni (da notare che i polli nella pollicoltura intensiva durano una sola stagione e le galline ovaiole allevate a scopo commerciale durano in tutto 12 mesi). Gli struzzi da carne vengono allevati in recinti per almeno 14 mesi, quando, raggiungendo un peso della carcassa di 90-100 kg, danno 22 kg di carne commestibile. In Italia si stanno attualmente diffondendo allevamenti di questo tipo e si prevede un incremento del mercato nei prossimi anni. La carne di struzzo è molto diversa da quella del pollame, più simile a un’ottima carne di manzo con scarso contenuto di colesterolo e altri grassi.
Il fatto che l’opinione pubblica non veda di buon occhio l’allevamento delle galline ovaiole in batteria ha dato un notevole impulso, negli ultimi dieci anni, allo sviluppo di allevamenti a terra o su posatoi, invece che in gabbie. Le galline allevate a terra hanno accesso all’esterno con la possibilità di razzolare all’aria aperta all’interno di recinti, con una concentrazione di volatili per ettaro che non deve superare, nell’Unione Europea, le mille unità. All’interno dei capannoni si utilizzano le stesse attrezzature degli allevamenti intensivi (mangiatoie automatizzate, abbeveratoi azionati dai volatili ecc.) e, inoltre, sono stati sviluppati nidi che permettono all’uovo di rotolare immediatamente dopo che è stato deposto su di un nastro trasportatore in modo da essere automaticamente raccolto. Vedi anche Allevamento di ovaiole.
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