Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Alfabeto

Risultati di Windows Live® Search

  • L'alfabeto arabo prima parte

    Introduzione alla pronuncia delle singole lettere della lingua araba e cenni sul sistema di scrittura.

  • Alfabeto - Wikipedia

    Un alfabeto è una collezione di simboli grafici, aventi di solito un ordine ben preciso, che servono a rappresentare le parole di una lingua. Spesso succede che i segni siano ...

  • Diddl e Diddlina - Lettere dell'Alfabeto Diddle

    Le lettere dell'alfabeto dei Diddl per creare il tuo nome: scarica e salva le immagini ... Ecco le immagini dell'alfabeto Diddl: clicca sulle lettere per ingrandirle, salvarle e ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Alfabeto

Articolo
Multimedia
Alfabeto latinoAlfabeto latino
Struttura articolo
1

Introduzione

Alfabeto (da alfa e beta, le prime due lettere dell’alfabeto greco), sistema di segni grafici, rappresentanti ciascuno uno o più suoni, che possono essere variamente combinati per formare tutte le parole di una lingua. Un alfabeto tende idealmente a indicare ogni singolo suono con un simbolo diverso, anche se difficilmente ciò è possibile (l’unico che risponda a queste esigenze è l’alfabeto coreano).

Gli alfabeti sono distinti dai sillabari, cioè gli insiemi di quei segni grafici propri dei sistemi di scrittura sillabici, e dai sistemi pittografici e ideografici. Un sillabario rappresenta con un unico simbolo ogni sillaba, composta da uno a quattro suoni sentiti come unitari; un esempio di sillabario è quello giapponese. Un sistema pittografico rappresenta gli oggetti attraverso disegni, al posto delle parole corrispondenti. Un sistema ideografico combina vari pittogrammi per esprimere concetti astratti. In cinese, ad esempio, la parola “est” è rappresentata dalla combinazione dei pittogrammi indicanti “sole” e “albero”.

Uno dei più importanti alfabeti indiani, la devanagari, utilizzata dal sanscrito e dalle lingue indiane moderne, combina ingegnosamente il sistema sillabico e quello alfabetico puro. Dalla fonte dell’alfabeto devanagari sembrano essere derivati anche gli alfabeti bengalese, tamil, telugu, cingalese, burmese e siamese, o thai.

La maggior parte degli alfabeti ha tra i venti e i trenta segni; l’alfabeto più esiguo è il rotokas delle isole Salomone (11 segni), il più esteso è il khmer (74 segni).

I più antichi sistemi di scrittura sono di tipo pittografico-ideografico; fra questi il cuneiforme degli assiro-babilonesi, i geroglifici egizi, gli attuali segni grafici del cinese e del giapponese e la scrittura pittorica dei maya (vedi Lingue indiane d’America). L’evoluzione del sistema di scrittura in alfabeto o sillabario avviene quando un pittogramma o un ideogramma giunge a rappresentare non più un oggetto o un’idea, ma un suono, generalmente quello iniziale della parola indicata in origine. Perciò nelle antiche lingue semitiche un pittogramma che rappresentava una casa (beth) finì col rappresentare il suono “b” e, dopo una serie di passaggi, diventò la “B” dell’alfabeto latino.

2

Alfabeti semitici

Si ritiene che il primo alfabeto conosciuto, noto come semitico settentrionale, sia nato tra Palestina e Siria, fra il 1700 e 1500 a.C., dalla combinazione di caratteri cuneiformi e geroglifici, con la probabile aggiunta di segni derivati dagli alfabeti cretese e ittita. L’alfabeto aveva solo 22 consonanti e il lettore o il parlante doveva aggiungere alle parole le vocali.

Ebraico, arabo e fenicio si basavano su questo alfabeto e ancora oggi gli alfabeti ebraico e arabo possiedono solo consonanti (22 l’uno, 28 l’altro), mentre la scrittura scorre da destra a sinistra. Nello scritto le vocali possono essere eventualmente indicate da puntini o lineette usati come segni diacritici e posti sotto, sopra o accanto alla consonante. Alcuni segni consonantici vengono usati per indicare le vocali lunghe.

Verso il I millennio a.C. dall’alfabeto semitico originario si svilupparono il semitico meridionale, il canaanita, l’aramaico e il greco (ma, secondo alcuni studiosi, il semitico meridionale si sviluppò indipendentemente dal semitico settentrionale, ed entrambi derivarono da un antenato comune). Il ramo semitico meridionale fu l’antenato di alfabeti di lingue estinte usate nella penisola arabica e delle moderne lingue dell’Etiopia.

Il canaanita era suddiviso in antico ebraico e fenicio; l’importantissimo ramo aramaico divenne la base delle scritture semitiche e non semitiche dell’Asia occidentale. Nell’ebraico, la cosiddetta scrittura “quadrata” si sostituì a quella antica, divenendo il modello sul quale si sviluppò la scrittura ebraica moderna. Non è accertato se i vari alfabeti dell’India e dell’Asia sudorientale siano evoluzioni indipendenti o derivazioni dell’antico semitico.

3

Alfabeto arabo

L’alfabeto arabo, derivato dal semitico settentrionale, nacque probabilmente nel IV secolo d.C. Adattato anche al persiano e all’urdu, è generalmente impiegato nel mondo islamico, e dunque in molte zone dell’Asia e dell’Africa; in Europa è utilizzato sull’isola di Malta.

Esistono vari tipi di grafia, derivati dalle scuole calligrafiche islamiche: i più diffusi sono il cufico, dai caratteri ben delineati, e il naskhi, un corsivo che è alla base della moderna scrittura araba. Come l’alfabeto ebraico, l’arabo è virtualmente privo di vocali: tre dei 28 segni rappresentano anche le vocali lunghe; per le altre vocali si usano segni diacritici.

4

Alfabeti greco e latino

Verso il X-IX secolo a.C. i greci adottarono la variante fenicia dell’alfabeto semitico, portando a 24 (o più in alcuni dialetti) i 22 segni consonantici e dando ad alcuni di essi valore vocalico e non più consonantico. Dopo il V secolo a.C. il greco venne regolarmente scritto da sinistra a destra.

L’alfabeto greco si diffuse nel bacino del Mediterraneo e originò altri alfabeti, fra cui l’etrusco, l’osco, l’umbro e il latino (vedi Lingue italiche). L’espansione dell’impero romano e la diffusione della lingua latina fecero poi sì che l’alfabeto latino venisse utilizzato per tutte le lingue dell’Europa occidentale.

Precedente
|
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft