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Abete

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Introduzione

Abete Nome comune delle piante arboree sempreverdi che costituiscono il genere Abies della famiglia delle pinacee. Apprezzati come alberi da legname, gli abeti presentano una notevole affinità con i pini e i pecci, anch’essi appartenenti alla famiglia delle pinacee. Delle circa 25 specie diffuse in tutto l'emisfero boreale, l’abete bianco (Abies alba) è uno dei più noti e rappresentativi in Europa.

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Caratteristiche fisiche

Gli abeti presentano un tronco alto e diritto, da cui si dipartono rami orizzontali (ramificazione simpodiale) più lunghi alla base e più corti sulla punta. I coni sono eretti, composti da sottili squame in formazione compatta, su ciascuna delle quali è inserito un seme alato; le squame, quando il cono giunge a maturazione, si staccano lasciando sul ramo l’asse nudo. Le foglie, aghiformi e appiattite, sono inserite singolarmente sui rami in due serie opposte complanari; ognuna di esse presenta un'evidente nervatura centrale sulla pagina inferiore, di colore biancastro. La corteccia, che reca sacche resinifere, è generalmente liscia negli individui giovani e fissurata in quelli più vecchi.

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Abete bianco

L’abete bianco è l’unica specie del genere Abies che cresce spontaneamente in Italia. Lo si trova diffuso su tutto l’arco alpino, spesso associato al faggio e al peccio o abete rosso (Picea abies), e lungo l’Appennino. Può raggiungere un'altezza di circa 60 m; ha lunghi rami, lievemente piegati verso l'alto all'estremità e foglie di colore verde scuro sulla pagina superiore e biancastro su quella inferiore (per questo motivo la pianta, vista dal basso, sembra avere un colore argentato). Molto diffuso in tutte le regioni montane dell'Europa centrale e meridionale, cresce anche in Asia e sulle montagne del Caucaso, su suoli umidi e profondi, in regioni caratterizzate da frequenti precipitazioni. Il suo legno è leggero, apprezzato in falegnameria.

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Altri abeti

Una specie diffusa nell’Europa sudorientale è l’abete del Caucaso (Abies nordmanniana), il cui nome latino deriva dal nome del botanico finlandese che la individuò e la classificò nel 1836. Cresce tra i 400 e i 2000 m di quota nelle regioni del Caucaso e dell’Armenia, è alto mediamente 30 m e ha una chioma di colore verde cupo; i coni hanno forma quasi cilindrica e un colore bruno-violaceo. Un’altra specie europea, diffusa nella zona meridionale della Spagna, è l’abete di Spagna (Abies pinsapo): caratterizzato da un portamento piuttosto tozzo, non supera i 25 m di altezza e ha una chioma di colore verde-cenere. L’abete gigante o abete di Vancouver (Abies grandis) è considerato una specie ornamentale; originario del Canada, fu introdotto in Europa nel 1832.

Tra le specie originarie del Nord America, e in particolare delle regioni situate a ovest delle Montagne Rocciose, l'abete del Canada (Abies balsamea) è diffuso dalla Virginia a Terranova e, verso nord-ovest, fino allo Yukon e al Labrador. Può raggiungere i 18 m d'altezza e ha foglie molto profumate e resinose; il suo legno è largamente impiegato per produrre carta e contiene un'oleoresina nota con il nome di balsamo del Canada. Abies lasiocarpa raggiunge al massimo 30 m d'altezza e nel Nord America cresce sulle Montagne Rocciose, in una vasta area che va dall'Alaska al New Mexico.

Classificazione scientifica: Gli abeti costituiscono il genere Abies della famiglia delle pinacee, ordine pinali, classe conifere, divisione gimnosperme.

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